Terni acciaio ghisa altoforno

La “Terni” inventa, e la lignite diventa coke

Il 23 ottobre del 1940
la “Terni” diffonde l’annuncio di aver bruciato un’altra tappa sulla strada dell’autarchia ed annuncia con un certo orgoglio di aver messo a punto un procedimento per ottenere coke metallurgico dalle “ligniti nazionali“ miniera lignitee che sta già producendone grandi quantità. “Nella siderurgia il coke è una materia prima insostituibile. Ghisa ed acciaio sono sintesi di una fusione di minerale di ferro col coke- si spiega – Sino ad oggi il coke metallurgico era tratto esclusivamente dai fossili di provenienza straniera: tedeschi, inglesi, polacchi. L’iniziativa della Terni permetterà di usare a questo scopo le ligniti italiane. In tal modo – si conclude patriotticamente – la ghisa e l’acciaio saranno integralmente autarchici”.
Di conseguenza si prevede un aumento della produzione di Ligniti che in Italia passerà da 2,5 milioni di tonnellate a cinque milioni. Il carbone estero, comunque, non verrà abbandonato, continuerà ad essere usato perché si sta cercando di aumentare la produzione di acciaio e ghisa fino a otto milioni di tonnellate.

©Riproduzione riservata

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