A rischio i lavori della Terni-Orte-Civitavecchia, collegamento nato sotto una cattiva stella

Il timore è che, nel quadro dell’azione di governo di Danilo Toninelli, anche la Orte Civitavecchia possa essere ritenuta un’infrastruttura da non completare. E qualcuno, a Terni, ha drizzato le antenne. Perché, si sa, da decenni Terni chiede un aggancio essenziale col porto di Civitavecchia. Essenziale, intendiamoci, perché lo è per la sua impresa maggiore: le acciaierie.

Cinque senatori Pd, hanno presentato un’interrogazione con la quale chiedono al ministro Toninelli lumi sul futuro di numerose infrastrutture italiane: si va dalla Torino Lione al terzo valico; dall’alta velocità tra Brescia e Padova alle opere ferroviarie della Sicilia. Ma i timori espressi riguardano anche altre opere in corso di esecuzione le quali saranno oggetto di “visita” del ministro stesso che vuol vedere con gli occhi suoi, prima di decidere se si va avanti o meno. E tra queste opere sotto esame c’è appunto la Orte Civitavecchia. Prima o dopo una risposta dal ministro ai trasporti arriverà. Intanto però la cosa ha creato fermento e dibattito nel Viterbese, ma, a parte qualche mossa di antenna a Terni, dal resto dell’Umbria – leggi Palazzo Donini sede della giunta regionale  – non si è sentito un granché.
E’ risaputo quanto serva quel collegamento con Civitavecchia a Terni e all’Umbria e alle regioni di tutto il centro Italia. Collegamento “doppio”, non solo stradale ma anche e soprattutto ferroviario “serio” che da Terni si chiede inutilmente da più di un secolo. 
Per ora, e da tempo, è in funzione una linea ferrata a binario unico che è affinacata dal tratto della superstrada tra Orte e Monte Romano, mentre per il pezzo successivo Monte Romano-Cinelli i lavori sono stati eseguiti per l’80 per cento. Tanto che poche settimane fa l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Aprile, ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si sono sentiti autorizzati a promettere che per il prossimo settembre tutto sarà finito.
Fermi là, invece. La data di ultimazione della Orte Civitavecchia pare destinata – quanto meno – a slittare in avanti, perché ora bisognerà aspettare l’ispezione peritale del ministro che, di tali incombenze, ne ha messe in calendario parecchie. Oltretutto non si sa neppure se in attesa della “pastorale” i lavori possono o meno continuare.
Il ministro resta silenzioso. Parla, però, per conto del governo, del quale dice di riferire la volontà, il senatore  Umberto Fusco, che nella faccenda c’entra  disponendo di alcune credenziali: è della Lega e quindi membro della maggioranza di Governo, è nato a Roccagorga in provincia di Latina, è un ufficiale dell’esercito residente a Viterbo ed eletto nel collegio di Guidonia.
Che dice, allora, Fusco? “I lavori della trasversale non si fermano, il Governo vuole completare l’opera dopo tanti anni di immobilismo e rallentamenti”. Ci si può fidare? “Non sono io che lo dico – aggiunge – ma i fatti. Fatti che ogni cittadino può verificare consultando il sito del Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica del Governo”.
Ah, ecco:  sta su internet.

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