Campagna elettorale: scivoloni, pignolerie, diari del giorno, poesia

A volte capita. Uno organizza una bella idea per mettere un punto in più sulla propria campagna elettorale, poi invece qualcosa va di traverso. Tanto per fare un esempio: arriva il Ministro della sviluppo economico alle acciaierie di Terni, si fa una bella passerella dei colleghi di coalizione: sorrisi a quattro palmenti, buone notizie ché le cose camminano, qualche manciata di ottimismo perché “noi mica stamo lì a dormì”… e il giorno dopo, tac, scatta la cassa integrazione proprio  lì, all’Ast. Si vabbè, ma allora ditelo. La cassa integrazione è legata alle difficoltà energetiche, ma insomma sempre di quattrocento operai si tratta, e sa’ com’è, i sorrisi rimangono un po’ stiracchiati.

Non sarebbe andata altrettanto male, anche perché al confropnto è una “cosetta”, la faccenda del cittadino qualunque che sollecita con un filmato su Istagram a votare per Fratelli d’Italia. Niente di strano, ovviamente. Uno è libero di dirlo e farlo, tanto più che “ci mette la faccia”. Però il fatto è che qualcuno ti vede ‘sto filmato girare sul proflo Istagram dell’assessore comunale di Terni. Anzi il profilo si chiama proprio Orlandomasselliassessore. Quel qualcuno si fa saltare la mosca al naso e ne scaturisce una presa di posizione politica delle opposizioni al consiglio comunale di Terni: Senso Civico, M5S, Pd e Terniimmagina, la faccenda la trovano disdicevole per una serie di ragioni – fanno sapere nel diffondere una nota congiunta – Vale a dire che: l’assessore è proprio esponente di Fratelli d’Italia ed ha tra le sue competenze pure l’Asm; il cittadino propagandista è un dipendente dell’Asm; l’assessore è considerato “recidivo”  per una faccenda simile capitata in occasione delle elezioni regionali. A dire il vero allora l’assessore se la prese con gli hackers dichiarandosi estraneo e se così dice così è. Che ci siano di mezzo gli hackers pure stavolta? Il filmato comunque sembra sparito dal suo profilo, però resta l’attacco delle minoranze. Figurarsi se si lasciavano scappare l’occasione. Loro sottolineano che, beh, non è il massimo dell’eleganza quella faccenda che (dicono) si è verificata) e parlano addirittura di “attivare la commissione di garanzia e controllo e valutare di informare le autorità competenti in materia”. Esagerati! Quand’è campagna è campagna per tutti. Folklore. Ssuvvia un minimo di comprensione. A questo punto hanno ragione quei candidati che sui social immettono foto e video per mostrare bei tramonti, qualche grigliata, un “bagno” nella natura. Così, tanto per dire “Oh, ci sto pure io!”.

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