Latini e Nevi e il piano che prefigura la clinica privata: “Fatti non chiacchiere”

“Accolgo con soddisfazione la notizia della preadozione da parte della Giunta regionale del nuovo Piano di Fabbisogni della rete ospedaliera umbra, frutto di costanti interlocuzioni con i territori e che – come Amministrazione comunale – ci ha visto coinvolti in questi mesi in un confronto costante con la Regione Umbria”. Lo dichiara il sindaco di Terni Leonardo Latini.
“Si tratta di un provvedimento – continua il sindaco Latini –  che dispone il riequilibrio complessivo di tutta la sanità umbra, in primo luogo quella pubblica e anche di quella privata. Sottolineo che i posti letto totali nella rete ospedaliera dell’Umbria sono 3280 dei quali 2903 pubblici, ovvero l’88,5%, a dimostrazione dell’importanza fondamentale delle strutture pubbliche per il futuro della sanità regionale. Anche per il Santa Maria di Terni, in questo senso, è previsto un incremento dei posti letto pubblici. Per la prima volta inoltre per la sanità privata vengono applicati coefficienti di calcolo coerenti con la distribuzione della popolazione e nel ternano si prevedono 95 posti letto accreditabili”. “Ferma restando la priorità per il sistema della sanità pubblica, ritengo che questo criterio di riequilibrio adottato coerentemente dalla Giunta regionale, che interessa anche il settore privato complementare, rappresenti un’occasione per chi vuol fare sanità privata nel nostro territorio, anche in considerazione delle progettualità presentate che comprendono peraltro interventi d’interesse pubblico”.

“È un’ottima notizia la delibera della Regione Umbria con la quale, finalmente, si mette ordine alla sanità regionale e si definisce, dopo anni di chiacchiere della sinistra, il numero di posti letto pubblici e privati. Alla luce della decisione assunta ora possono partire gli investimenti privati. Spero vivamente che la proposta del presidente Stefano Bandecchi possa riavviarsi in modo celere e realizzare il sogno di avere a Terni un nuovo stadio e una nuova struttura sanitaria al servizio del territorio e della sanità pubblica- commenta l’on. Raffaele Nevi, deputato di Fotza Italia – Sono sicuro che l’atteggiamento della amministrazione comunale sarà ancora una volta improntato alla massima disponibilità verso gli investimenti privati, come è già successo per il Palasport, il Tulipano e tanti altri progetti importanti che stanno prendendo forma. Dobbiamo continuare a lavorare per una città che sia sempre più attrattiva per gli investimenti dei privati, nella consapevolezza che questo sia l’unico strumento per creare sviluppo e occupazione. Spero, inoltre, che finiscano le polemiche di basso livello e che a Terni si possa alzare l’asticella del dibattito. Abbiamo tanti obiettivi da cogliere a partire dagli investimenti messi in campo  dall’Ast e non abbiamo certo  bisogno di divisioni, ma di una classe dirigente unita sulle questioni fondamentali che riguardano il futuro della nostra comunità e dei nostri figli”.

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