Terni, la cappella dell’ospedale sarà rinnovata e più bella

Così sarà la rinnovata cappella dell’Ospedale

Secondo la definizione tecnica è un progetto di “Riqualificazione, messa a norma e abbellimento della Cappella dell’ospedale di Terni”. In sostanza significa che, consacrata 51 anni fa, essa ha ormai bisogno di interventi per “messa a norma” degli impianti e l’adeguamento antisismico. Con l’occasione, però, si vuole realizzare un luogo di culto più bello e significante, che sia quanto meno idealmente un luogo religioso cittadino anche se principalmente “un cuore pulsante dell’ospedale  – dice il vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese – nato per rispondere alle esigenze spirituali di conforto e di culto del personale, dei malati e di tutte le persone che per vari motivi si trovano in ospedale”.

La presentazione del progetto

Il progetto è pronto, c’è da percorrere l’iter burocratico stabilito dalle leggi, e poi si tratta di trovare i soldi, circa trecentomila euro. Ma per questo c’è una strada tracciata: concorreranno “in maniera sinergica e generosa, ciascuno per la parte di competenza”, la Direzione dell’Ospedale, la Diocesi anche coinvolgendo tutte le parrocchie, la Fondazione Carit e per il resto di fa appello “alla generosità degli ospiti, dei malati e di chi ha a cuore il nostro Ospedale. La nuova Cappella arricchirà il patrimonio spirituale, artistico e umano del popolo ternano”, si è spiegato nel corso della presentazione del progetto cui sono intervenuti oltre al vescovo, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Maurizio Dal Maso, padre Angelo Gatto cappellano dell’ospedale, Maria Grazia Di Vito architetto giovane, progettista dell’opera. E’ intervenuto anche il sindaco di Terni Leonardo Latini
“La cappella – ha spiegato il vescovo  – è una realtà che accoglie persone, soprattutto sofferenti, ma anche i familiari, tutti coloro che prestano cura e assistenza ai malati.  Ed è – ha aggiunto – uno dei luoghi dove è presente la Chiesa Cattolica, tradizionalmente il punto di riferimento nei luoghi di lavoro, nei luoghi di incontro, nelle scuole ma soprattutto nell’ospedale. Dove la speranza è tanto grande, dove l’abbandono e la fiducia al Signore aiuta a riprendere anche la salute la serenità e la vita”.
Il progetto, ovviamente, è nato tenendo ben presente tutto ciò:  i punti di partenza da cui sono state tratte le linee guida sia teologiche che architettoniche del progetto è il tabernacolo: centro visivo e sostanziale della Chiesa cristiana. Un’opera – che ha spiegato tra l’altro l’architetto Di Vito col suporto “tecnico-religioso”  di padre Angelo – vuole mettere in evidenza la compassione di Dio per l’uomo nei suoi momenti difficili che possono essere quelli vissuti in ospedale”.
E per chi è invece di una professione religiosa diversa? E’ previsto un luogo di preghiera dove cercare conforto? “Il problema ce lo siamo posto – dice il Dg Dal Maso – e quello che tengo presente è un ospedale di Malta dove proprio dirimpetto alla cappella cattolica è stato realizzato un luogo di raccoglimento, diciamo così, multi culto”.
Insomma c’è un’idea anche per  chi non è cattolico,visto che dal 1967 quando la cappella fu consacrata, ad oggi la società italiana e ternana è cambiata di molto. Per ora, però, è solo un’idea al primissimo stadio.

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