L’acqua di tutti, antichi pozzi e cisterne

Pozzi e cisterne per l’approvvigionamento idrico sono la memoria storica di un passato che vedeva i borghi fortificati sottoposti a periodi in cui dovevano far conto solo delle risorse esistenti entro le mura. Quando non era possibile raggiungere scavando le falde acquifere sotterranee quelli che oggi appaiono come pozzi erano in realtà cisterne per la raccolta e poi la conservazione dell’acqua piovana o che era possibile reperire all’esterno del borgo per poi trasportarla.

Pozzi e cisterne erano diffusi anche in centri di maggiori dimensioni nel periodo dell’alto medioevo, quando le reti idriche realizzate in epioca Romana erano in disfacimento o comunque non più in condizione di assolvere alla loro funzione. In molti casi la parte esterna era abbellita con fregi e incisioni. Decorazioni che oggi forniscono una testimonianza della disponibilità economica dei vari borghi, notizie su committenti e signorie, indicazioni storiche a volte anche di una certa rilevanza.

Molti dei pozzi sono stati oggetti di restauro che, in molte occasione ha consigliato la chiusura del tunnel verticale per questione di sicurezza ed in conseguenza del fatto che oggi molti di essi sono diventati asciutti e quindi utilizzabili solo come testimonianza del passato.

 

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