Alla fabbrica d’armi sciopero per il salario e la pace

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La Fabbrica d’Armi di Terni

Lo sciopero proclamato il 31 marzo 1920 a Terni, dai dipendenti della Fabbrica d’Armi – “uno dei maggiori opifici di Stato”, si specificava nel dispaccio telegrafico dell’agenzia che diffuse la notizia in tutta Italia – non  era una decisione presa solo allo scopo di ottenere miglioramenti salariali, ma anche in rispetto ed a sostegno di una ideologia pacifista.

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Venti chilometri in corteo per protesta contro la Terni

Venti chilometri da Nera Montoro  a Terni: duecento disoccupati narnesi li percorsero a piedi in corteo, per protestare contro la Terni e i massicci licenziamenti che si sapeva sarebbero stati decisi…

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Lanificio ternano: scioperi e serrata con le donne in prima fila

I trecento operai del lanificio ternano, potettero tornare al lavoro in tranquillità, dopo una sciopero durato quasi venti giorni. Era il 15 febbraio 1900. Uno sciopero duro, con la nuova proprietà del Lanificio – la ditta  Kassler, Mayer e Kling …

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Spoleto, ancora uno sciopero contro la chiusura delle miniere

Spoleto, 3 dicembre 1958 – Sciopero dei minatori di Morgnano. Si trattava di una risposta, dopo l’annuncio di chiusura delle miniere con conseguenti licenziamenti di tutti i 1300 dipendenti.

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Sciopero di Ferragosto alle acciaierie

Il 19 agosto 1888,
con la mediazione del deputato Ettore Ferrari si raggiunse l’accordo tra la direzione delle acciaierie di Terni e i seicento operai che erano scesi in sciopero Continua a leggere