Todi, per sei anni in casa col padre sepolto in cantina

todi

Todi, 10 luglio 1950 – Per sei anni due fratelli e la madre avevano vissuto come niente fosse nella loro casa nei pressi di Todi, sapendo che in cantina c’era il cadavere del padre Rufino, murato sotto una strato spesso di mattoni e calce. Sei anni che Pio e Dante trascorsero,

Continua a leggere

Annunci

Parroco assassinato con la stricnina nel calice della messa

 

chiesa tre

La chiesa parrocchiale di Fabbri

Il 19 ottobre 1934

L’aula della corte d’Assise di  Spoleto era gremita. Cominciava quella mattina il processo per l’assassinio del parroco di Fabbri, una frazione tra Foligno e Montefalco, avvelenato con la stricnina che qualcuno aveva messo nell’ampollla del vino e che poi lo stesso prete aveva versato nel calice. Continua a leggere

Gli ruba soldi e amante poi lo uccide

Immagine

30 agosto 1905

Gli ingredienti del giallo classico c’erano tutti: una vittima illustre, il principe del foro perugino; due nipoti che gli davano solo pensieri: un giovanotto che faceva il mediatore di cavalli ed una gentil signorina che era scappata di casa per andare a fare la chanteuse Continua a leggere

Terni: Cecilia spara all’amato che l’ha lasciata

b28c73_60cdeec33040420282f48ba114e70fa3Terni, 28 giugno 1914
Fu la passione a causare la tragedia: Cecilia, una donna di 33 anni, sparò all’amato che la respingeva poi puntò la pistola contro di sé e tirò il grilletto squarciandosi l’addome. Continua a leggere

Felicina, un femminicidio di settant’anni fa

Il 12 giugno 1950

era ormai notte fonda quando il silenzio a Case Nuove, una frazione di Umbertide, fu rotto da una fucilata. Poi più niente. La mattina dopo, all’alba, alcuni braccianti che andavano al lavoro la trovarono: Felicina, 44 anni, giaceva sul lato della strada polverosa, pochi metri fuori dell’abitato. Il ventre squarciato da un colpo di fucile da caccia sparato da breve distanza.

Felicina era morta perché s’era separata dal marito. Ci voleva coraggio ad affrontare una situazione del genere settant’anni fa, soprattutto se si viveva in un piccolo centro, dove si fa spesso molto presto a giudicare e condannare.  Una condizione che le aveva procurato non poche chiacchiere in paese, dove viveva additata da tutti. “E’ stata colpa sua se si sono separati” era il commento più diffuso. I braccianti che ne ritrovarono il corpo chiamarono i carabinieri. Poi arrivò il pretore. Le indagini non furono complicate. Dopo poche ore, arrestarono il marito di Felicina, Luigi, 48 anni, il quale confessò subito il proprio delitto. Nel 1950, d’altra pare, era ancora vigente la norma sul delitto d’onore.

Quella sera s’erano incontrati appena fuori del paese, per evitare la curiosità dei vicini. Lui voleva un chiarimento. Ma all’appuntamento s’era portato il fucile da caccia. Era già chiaro quale voleva fosse la risposta. E quando Felicina rifiutò le proposte del marito, l’uomo reagì e le sparò alla pancia.

®Riproduzione riservata