Terni 1895, coltellata al cuore al rivale politico

Terni, corso Vittorio Emanuele

Terni, corso Vittorio Emanuele

Un diverbio durato pochi minuti e finito con una coltellata mortale. A Terni, all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via delle Scuole. Erano le 8 di sera del 28 maggio 1895.  L’assassino un falegname originario di Ancona, Giuseppe Barilari. La vittima era un macellaio, Tommaso Stecca.

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Tutti mobilitati a raccogliere ginestre: è l’autarchia

Il 27 marzo 1941
Il bollettino del Partito Nazionale Fascista diramò l’avviso: dal 1. Aprile al 21 aprile si sarebbe tenuta la “campagna della ginestra”. Una campagna che avrebbe coinvolto alcune della province italiane. Terni, Perugia, Viterbo, Continua a leggere

L’on. Pantano e le donne sfruttate dello jutificio

Pantano, ex garibaldino, deputato e senatore

Edoardo Pantano, deputato ternano dell’estrema sinistra

Edoardo Pantano, deputato dell’estrema sinistra eletto al collegio di Terni, avrebbe dovuto parlare di regime delle acque, perché quello era l’argomento che si stava discutendo. Quando iniziò il suo discorso ci fu chi, tra i suoi colleghi deputati, strabuzzò gli occhi. Sì, perché Pantano attaccò: “A Terni, allo jutificio Centurini, il lavoro Continua a leggere

Iutificio: donne in sciopero per un mese

Più di un mese durò lo sciopero allo Iutificio Centurini di Terni: dal 18 giugno al 22 luglio del 1901. Una vertenza durissima, con il personale che rivendicava diritti essenziali, e quando si dice personale, nel caso dello jutificio ternano, si dice donna. Perché le maestranze Continua a leggere

Centurini chiude dopo due anni di battaglie

cento1245
Due anni di lotte, trattative, proposte, scioperi generali, ma non ci fu niente da fare: il 15 luglio 1972 fu il giorno della resa: lo Jutificio Centurini chiudeva definitivamente i battenti e 318 dipendenti, per lo più donne, rimasero senza lavoro. Diventava definitivamente un pezzo di storia industriale di Terni una fabbrica nata in contemporanea con le acciaierie verso il finire del 1800. Una fabbrica che negli anni del primo dopoguerra aveva avuto oltre millecinquecento operai, che aveva avuto un ruolo importante nelle lotte operaie, nella rivendicazione dei diritti da parte delle donne, nell’emancipazione di tutta una città.

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