Cazzottata in piazza tra preti e socialisti

“So’ arrivati li cornacchioni!”, fu il grido. Ne nacque un putiferio che divenne rissa, e non solo “verbale”; coi preti che mostrarono come le loro mani non servivano solo per benedire. Un cazzottata bella e buona in piazza della Repubblica che allora si chiamava piazza Vittorio Emanuele, la principale di Terni. L’anno era il 1907, Continua a leggere Cazzottata in piazza tra preti e socialisti

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Cesi si riprende il dipinto rubato

«L’avemo comprata a Porta Portese, l’avemo pagata poche mijara de lire. Sa’, noi semo amatori d’arte e ggiramo p’i paesi a vede’ se ce trovamo quarchi ccosa de conveniente…».
I due, romani, poco più di trent’anni, ci provarono a far credere che non sapevano che quella pala d’altare del XIV secolo che avevano nel portabagagli della Fiat “Millettré” valeva oltre trecento milioni di lire. Lire di allora, gennaio 1965. La pala Continua a leggere Cesi si riprende il dipinto rubato

Il vino di Mucciafora tanto caro a D’Annunzio

Mucciafora Poggiodomo
Mucciafora

La piazzetta non misura più di venti metri quadrati. Si raggiunge a piedi scendendo i gradini di un vicoletto. E’ il centro di Mucciafora, antica frazione di Poggiodomo, ad oltre mille metri di altezza, verso la sommità del Monte Coscerno in Valnerina. Piazza piccola ed un concentrato di lapidi. Sul lato destro, per chi arriva, quella dedicata ai caduti delle guerre mondiali. E subito sotto la pietra che ricorda i morti dell’eccidio perpetrato dai nazifascismi il 30 novembre 1943. Sette nomi: Pietro Benedetti, Sante Benedetti, Luca Bernarducci, Ilario Ergasti, Bianca Fiorelli, Giuseppe Flamini, Alessandro Leopardi. Quest’ultimo era un partigiano della Brigata Gramsci. Uno di quel gruppo di partigiani che a Mucciafora si erano insediati per far guerra di resistenza. Furono vittime di un’azione di rappresaglia.

Sul fianco sinistro, a pochi metri dalle due lapidi che ricordano tristi episodi, ad angolo c’è la sede della vecchia, piccola scuola elementare ora occupata dalla Pro Loco: Mucciafora ha una quindicina di abitanti, tutti anziani e la scuola non serve più, sulla cui facciata, quasi a far da contraltare a quelle vicine – e comunque a dare il senso di come la vita abbia mille sfaccettature – ce n’è un’altra di lapide. Porta scolpiti i versi di un sonetto con cui Gabriele D’Annunzio, decanta la bontà dell’uva e, quindi del vino di Mucciafora: “Lorenzo è cotta l’uva di Mucciafora / corcata a solatio nel suolo arsiccio/ o pendula per l’agile viticcio / della canna che ai venti più non plora./ Te la colgan le dita dell’aurora/ e te la porgan folta sul graticcio/ove si muta il grappolo nericcio/in porpora di re che il vin colora”.
Il Lorenzo di cui parla D’Annunzio era l’amico Lorenzo Flammini, cognome diffuso nella zona di Mucciafora e Poggiodomo.
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Malore a Spoleto: Louis Armstrong tra la vita e la morte


«E’ stato solo un brutto raffreddore»
disse, con la voce roca e un sorriso a sessantadue denti, Louis Armstrong ai giornalisti che l’avevano aspettato all’aeroporto di New York. «Ci vediamo la prossima settimana _ aggiunse _ al Lewisohn Stadium, al concerto in cui festeggerò il cinquantanovesimo compleanno».
Minimizzava, Armstrong, ma il malore che l’aveva colpito a Spoleto Continua a leggere Malore a Spoleto: Louis Armstrong tra la vita e la morte

A Configni un agriturismo del Settecento

Spiega la Guida del Consumatore che “L’agriturismo è un’attività gestita da un imprenditore agricolo che offre alla sua clientela un servizio di vitto ed alloggio presso la propria tenuta e che utilizza solo i propri prodotti”. Un’“invenzione” recente? Manco per niente. La prova è che nel 1700 e 1800, a Configni Continua a leggere A Configni un agriturismo del Settecento

Ponte Toro, monumento dimenticato

I resti del Ponte Toro, vicino alla Cascata delle Marmore
I resti del Ponte del Toro, vicino alla Cascata delle Marmore

All’epoca del “Grand Tour” c’era già. Ma nessuno dei tanti artisti provenienti da tutta Europa, che nel corso del loro viaggio culturale italiano immancabilmente visitavano la Cascata delle Marmore, ne fa menzione. Continua a leggere Ponte Toro, monumento dimenticato

Rubata la testa di San Valentino, ritrovata dai Carabinieri dopo 25 anni

Era la notte tra il 14 ed il 15 febbraio del 1979 quando qualcuno si fece chiudere dentro la chiesa, alla fine della giornata di festa di San Valentino protettore di Terni, prima che degli innamorati. Ad attirare l’attenzione dei ladri sacrileghi e vandali fu lo sbrilluccichìo della mitria, il cappello vescovile: oro e pietre preziose. Continua a leggere Rubata la testa di San Valentino, ritrovata dai Carabinieri dopo 25 anni

La Fucat e la “guerra” delle figurine con la Perugina

La lira e il pinguino, due delle figurine Fucat
La lira e il pinguino, due delle figurine Fucat

 

La lira, nel senso di volatile, è raffigurata mentre si spinge col becco verso terra a ghermire un vermiciattolo, la coda è disegnata bene aperta; praticamente è la riproduzione grafica dello strumento musicale caro a Nerone, formato da piume multicolori. La civetta, ovviamente ti guarda con due occhioni grandi grandi, sbarrati; Continua a leggere La Fucat e la “guerra” delle figurine con la Perugina

Fratta divenne Umbertide, Bastardo resta Bastardo

Gli abitanti di Bastardo, grossa frazione di Giano dell’Umbria, ci hanno provato in varie maniere a far sì che il nome della località in cui abitano venisse modificato: sono partiti dalle petizioni fino ad arrivare alla proposta di un referendum. Continua a leggere Fratta divenne Umbertide, Bastardo resta Bastardo

Provincia di Terni, solo nel 1952 il primo presidente

Si dovette aspettare per ben venticinque anni prima che la Provincia di Terni avesse un consiglio ed un presidente eletti dalla gente. Era stata, sì, istituita nel 1927 ma solo nel 1952 i cittadini Continua a leggere Provincia di Terni, solo nel 1952 il primo presidente

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Curiosità da Terni, l'Umbria, e l'Italia centrale: fatti, persone, tesori nascosti

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