A San Venanzo il “petrolio” umbro

San Venanzo

Il parco vulcanologico di San Venanzo

Tutto cominciò con l’iniziativa di un geologo di Udine: c’era una grande ricchezza da sfruttare nel sottosuolo di San Venanzo, cittadina in provincia di Terni vicina al confine con quella di Perugia. Terra vulcanica. La stessa San Venanzo sorge sull’orlo di un cratere. Soldi e tanti, annunciava lo “scienziato”, perché era come se lì ci fossero tanti pozzi di petrolio. Anzi, c’era qualcosa di più prezioso: uranio, un giacimento esteso per settecento ettari. Era il 1950. Il geologo friulano annunciò la sua scoperta e disse in sostanza agli umbri: “Svegliatevi! Avete una fortuna sotto i piedi, sfruttatela”.
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Mirage e tanks ai Paesi africani: ternano arrestato

alberto sordi

La locandina del film “Finché c’è guerra c’è speranza”

Ogni mattina arrivava alla stazione di Terni con l’autobus da San Valentino. Prendeva il treno per Roma. Alla sera, percorso inverso: dall’autobus scendeva all’ultima fermata e raggiungeva la vicina villetta di San Rocco, dove abitava. Un pendolare, come tanti, uno qualsiasi dei millecinquecento ternani che andavano ogni giorno a lavorare a Roma. Continua a leggere

Foligno, la marchesa caccia la Regina

Foligno

Palazzo Bernabò. Nel riquadro il sindaco di Foligno Fazi

Nell’agosto 1892 la famiglia reale è ospite per una settimana a Foligno, città in cui i rapporti tra anticlericali e clericali sono molto tesi anche a causa degli strascichi dell’assassinio per rapina del vescovo Federico Federici avvenuta da pochi giorni. La marchesa Bernabò, invitata ad ospitare nel suo palazzo la regina Margherita prima dà il consenso, poi ci ripensa e si rifiuta. E’ un’occasione in più di polemica. Le forze politiche vicine all’amministrazione cittadina, guidata dal radicale e massone Francesco Fazi attribuiscono il ripensamento alle pressioni del confessore della nobildonna folignate. Dietro a tutto ci sarebbe la volontà dei clericali di mettere in cattiva luce la municipalità. I giornali entrano a pie’ pari nella faccenda. La marchesa Bernabò smentisce: “Mi sono resa conto che la mia casa non è all’altezza di ospitare la sovrana d’Italia”, sostiene tra le lacrime. Umberto I e Margherita arrivano il 30 settembre per assistere alle manovre militari in corso nella pianura tra Foligno e Spoleto. Lui ospite a Palazzo Piermarini, lei a Palazzo Cibò. Dalla marchesa Bernabò alloggia il generale Cosenz.Leggi→ 

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Le terme imperiali di Terni

terme-romane-bathOpus quasi reticulatum lo chiamano gli storici dell’architettura. E’ una tecnica che, nell’arte muraria romana, fa da trait d’union tra l’opus incertum e l’opus reticulatum. Il suo uso è documentato tra il 100 ed il 55 avanti Cristo, soprattutto a Roma e nelle vicinanze. Ad un esame sommario Continua a leggere

Nascimbene vince il giro dell’Umbria

Nascimbene, Legnanno

Pietro Nascimbene, vincitore del Giro dell’Umbria 1953

 

Stavolta ce l’hanno fatta, in maniera definitiva. Non ci riuscirà quella scritta a tornare a “galla”. Una bella mano di tinta arancione con cui si è resa, indubbiamente, più gradevole alla vista, una piccola casa nei pressi di Strettura, in località Palazzo del Papa. E’ nel diritto di chi vi abita, intendiamoci, ridipingere la facciata di casa sua. Qualche nostalgico Continua a leggere

Villalago, ponti Romani e immondizia

Diverticolo Salaria Flaminia

Uno dei ponti Romani sulla strada di Villalago usato come discarica

Salaria, Flaminia diverticolo

Uno dei ponti d’epoca romana lungbo la strada di Villalago

La strada che da Piediluco porta a Villalago era un diverticolo che univa la consolare Salaria alla Flaminia. Restano piccoli ponti Romani, difficili da individuare a prima vista e abbandonati all’incuria. Non mancano coloro che li usano come discarica.

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Tra Pirandello e Soldati è guerra sul set di “Acciaio”

Film Acciaio

Il cast di “Acciaio”

Polemiche, sgarbi, rancori. E una grande delusione per il soggettista, nientemeno che Luigi Pirandello. Un film che doveva essere di propaganda al regime fascista e una specie di grande spot dell’industria pesante e della potenza italiane, oltreché dell’appena nata cinematografia nazionale, fu invece oggetto di invidie, gelosie, ripicche. E liti.
Mussolini Continua a leggere

Torna il “39”: in pista un altro Liberati che vince

Motociclismo, Liberati

Libero Liberati e Giancarlo Liberati

Giancarlo Liberati, 19 anni, col numero “39” che fu del nonno Libero, gareggia nelle motard: è arrivato alla vittoria nell’ultima prova di campionato.

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Antonio Spaccatini attore: dall’Astra a Fellini

Nilla Pizzi

Antonio Spaccatini con Nilla Pizzi a Piediluco

A Terni abitava all’incrocio tra via della Rinascita e via Istria. Proprio in faccia al cinema Astra, il cinema dei salesiani. E poteva capitare che, all’uscita, dopo il film, qualcuno avesse la sensazione di un deja vu quando notava quel signore, spesso affacciato alla finestra del mezzanino, a fumare. Mezzetà, minuto, occhialoni da vista Continua a leggere

Terni dà l’esempio: così si fa la “buona scuola”

Ipsia Pertini Terni

Le scuole professionali di viale Brin nel 1910

Non ebbe la possibilità di essere presente, Virgilio Alterocca, il giorno in cui la scuola professionale di Terni fu inaugurata. Era scomparso il mese prima, in agosto, e quel 19 settembre 1910 non poté regalarsi la grande soddisfazione di vedere che quella Istituzione per la quale tanto s’era impegnato otteneva il riconoscimento regio. Alterocca, d’altra parte, s’era dato molto da fare perché Terni fosse città moderna. Continua a leggere