Archivi categoria: Terni com’era

Le monache ternane chiedono più soldi al Comune

18 novembre 1570 – Il Magistrato e il consiglio municipale di Terni decidono di aumentare il loro aiuto alle monache: dopo l’ordine di Pio V di restare chiuse nei monasteri non possono più chiedere elemosine.

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Terni sul lastrico per pagare i danni fatti dagli austriaci

10 novembre 1748

Terni sul lastrico a causa dell’obbligo di versare la propria parte di denaro necessaria al governo pontificio per porre rimedio ai danni causati dal passaggio delle truppe austriache dirette alla conquista del Regno di Napoli. Il governo pontificio obbligò la città a riempirsi di debiti per 10.719 scudi

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1598, Terni mattonate le strade del centro cittadino

Le strade diventavano fangose ad ogni pioggia abbondante. Il consiglio cittadino, il 5 novembre 1598, decise così di lastricarne con mattoni in una parte del centro, aderendo alla richiesta di alcune famiglie di “peso”. Ma prima di tutto si stabilì che “il reggitore dell’azienda municipale” effettuasse accertamenti “a tutela della casse comunali”.

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A Borgo Rivo un’immagine sacra miracolosa

Da Terni, verso Ovest, l’uscita era quella di Porta Sant’Angelo, che riprende il nome da un’antica chiesa che era nelle vicinanze, poco oltre le mura alle quali era adiacente un mulino che pescava energia dalle acque del Serra e in seguito, quando il torrente fu deviato a immettersi nel Nera a monte della città, da quelle della “Forma Nova”. Annesso alla chiesa di Sant’Angelo, un “ospitale”. Continua a leggere A Borgo Rivo un’immagine sacra miracolosa

Una rocca a difesa di Terni nel luogo del martirio di Zenone

Villa Spadoni, che segna in sostanza il passaggio dall’odierno Borgo Bovio a San Carlo, era in origine un casale fortificato, come testimoniano – nonostante i tanti rimaneggiamenti e ristrutturazioni più che profonde – le garitte ancora esistenti sulle pareti dell’angolo posteriore della costruzione. Continua a leggere Una rocca a difesa di Terni nel luogo del martirio di Zenone

Terni: il Natale, le mense povere e i cenoni dei ricchi

Quello dell’anno di grazia 1501 non fu un gran Natale per i ternani. Anzi, dovettero passarlo in ristrettezza. Ordine del papa Alessandro VI, il Borgia, il quale non fece complimenti e la breve manco la mise per iscritto: la fece riferire dai Priori di Terni. Per Natale voleva Continua a leggere Terni: il Natale, le mense povere e i cenoni dei ricchi

Viale Brin, il cuore della Terni industriale

Viale Brin, il cuore pulsante della Terni industriale. Alla metà degli anni Sessanta, al cambio del turno, migliaia di operai la percorrevano in bicicletta, in scooter o sul bus di linea. Lì stavano tutte le fabbriche principali, fatta eccezione per la Polymer. Allora erano circa ottomila gli occupati alle acciaierie, Continua a leggere Viale Brin, il cuore della Terni industriale

Garibaldi “sfratta” San Valentino

San Valentino? Sì, vabbè: la basilica, il santo patrono, il sepolcro ritrovato nel 1600, le reliquie… Ma nel 1907 Terni era già città operaia, anticlericale. E poi per troppi secoli erano stati i preti a decidere tutto.

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Via XX Settembre, “autostrada” per il mare Adriatico

Solo campagna da quella parte della città. E una fila di casupole lungo via XX Settembre, la statale Flaminia che reggeva tutto il traffico da Roma verso le Marche e l’Adriatico. Subito prima di quelle case una tabella segnalava che si entrava a Terni. Lì Continua a leggere Via XX Settembre, “autostrada” per il mare Adriatico