Il Grifo Magico di papa Leone XIII

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Grifo Magico, così era definiva quel gruppo di prelati molto vicini a papa Leone XIII nella seconda metà dell’800. Leone XIII (⇒), il cardinal Pecci il quale era stato per trent’anni arcivescovo di Perugia, salito al soglio nel 1878 succedendo a Pio IX, specie nell’immediatezza dell’insediamento chiamò accanto a sé persone di stretta fiducia. Da lì nacque la chiacchiera di una cordata perugina che la faceva da padrona nella curia romana.

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Sante Possenti, una vita di disgrazie ed un figlio santo

La casa sta, a Terni, in via dell’Arringo, proprio all’inizio venendo da piazza del Duomo. E’, come recita la scritta su una piccola targa di marmo, la casa in cui visse e morì Sante Possenti, padre di San Gabriele dell’Addolorata, il santo protettore dell’Abruzzo e degli studenti. Continua a leggere

1984: addio a Mario Ridolfi maestro dell’architettura

Mario Ridolfi è l’architetto e urbanista che ha “costruito” la Terni di oggi, prima attraverso il Piano di Ricostruzione poi con la redazione del Piano Regolatore. La collaborazione con Frankl e Malagricci.

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Lavorano a Narni i camionisti più bravi d’Italia

Ottocento chilometri al giorno, settantamila in tre mesi, percorsi alla guida del camion. Viaggi continui: da Terni a Bolzano e da qui in Germania e in Olanda. E mai una contravvenzione, né un incidente. E così due camionisti di un’azienda ternana Continua a leggere

“Cassambò” sponsor dello sport ternano

“E cchi sso’ io, Cassambò?”. Rispondevano così, i ternani, quando si vedevano chiedere cifre esagerate per un acquisto o protestavano con la moglie per una gestione poco oculata del portafogli familiare. Nell’immaginario collettivo, a Terni, «Cassambò» Continua a leggere

Perugia, soldato con Napoleone a 104 anni chiede la pensione

pppDalla campagna di San Venanzo fino al centro di Perugia non è certo una passeggiata. Specie se devi fartela a piedi e appena dopo Ferragosto. Ma per la pensione si fa questo e altro. Perché ad un certo punto quell’anziano che aveva visto succedersi tanti governi durante la sua vita pensò: vuoi vedere che mi spetta un sussidio, una pensione, un qualcosa che mi permetta di tirare avanti con una maggiore disponibilità economica? Siccome era fedele al detto “chi vuole vada, chi non vuole mandi”, una mattina partì di buonora da casa e si diresse a Perugia, al Municipio. Lì avrebbero saputo spiegargli se gli spettava o no una pensione! E, se sì, cosa avrebbe dovuto fare per presentare la domanda. Vuoi che con tutte quelle che ne aveva passate non si trovava qualcosa adatto a lui? Chissà, forse gli spettava un sussidio per aver fatto parte dell’esercito di Napoleone. E già, perché l’anziano era anziano davvero e visto che nel 1886 aveva 104 anni significava che al tempo del regno d’Italia napoleonico, quello che istituì l’obbligo di andare soldati, lui era proprio nell’età giusta per finire in divisa. Quattro anni, mica un giorno! Prima c’era stato il papa, poi i francesi, quindi era tornato il papa e alla fine eccoti i piemontesi. Per lui, a parte l’ “avventura” nell’esercito di Napoleone, c’era stata – costante – una vita di duro lavoro, sempre contadino era stato. Figurarsi se gli metteva paura farsi a piedi – come fece – quel “pezzetto” di strada per arrivare a Perugia. Bastava armarsi di pazienza e costanza.

A Perugia, al palazzo del Comune, quando si presentò raccontando chi fosse e perché stava lì strabuzzarono gli occhi e perché richiudessero la bocca spalancata per lo stupore dovette passare almeno un quarto d’ora. Che fai? Gli dici di no? Lo accompagnarono da un assessore il quale fu prodigo di consigli e gli dette una bella mano. Presto il sussidio gli sarebbe arrivato. L’anziano se ne andò soddisfatto e loro, quelli del Comune, non potettero farne a meno e raccontarono la faccenda ai giornali che – ovviamente – la pubblicarono subito.

Lui probabilmente non l’ha nemmeno saputo che la sua storia aveva fatto il giro d’Italia, La speranza è che la pensione se la sia goduta il più a lungo possibile.

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Talegalli, contabile alla “Terni” e attore con Totò

«So di non essere un grande attore, ma so che posso contare su un vasto pubblico che mi vuole bene. E’ questo che mi rende felice».
Caparbio, Alberto Talegalli di Spoleto, proprio l’attore, fece. Ci riuscì Continua a leggere

Miss Italia è bionda e viene da Norcia

«Come mai Miss Sicilia è bionda?», le chiesero. E lei: «Perché io non sono siciliana, ma umbra, di Norcia». Il fatto, magari, è che non risulta che le ragazze di Norcia siano famose perché tutte “biondone”, ma lei, Raffaella De Carolis, se la cavò così. Era il 2 settembre 1962 ed era stata appena eletta Miss Italia. Continua a leggere

Donato Sbarretti, il potere della tonaca

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Il cardinale Donato Sbarretti

Che fosse uno di quelli che contavano davvero, lo dimostra che il suo nome ricorre, nelle cronache dei fatti vaticani, specialmente in occasione di cerimonie ufficiali promosse in onore del re o che si tenevano in qualche ambasciata: tra i presenti il cardinale Sbarretti, si legge Continua a leggere

Narni, anarchico con la roncola ferisce tre guardie

“Anarchico? E’ la Questura di Terni che lo sostiene. Solo essa, e per questo non la smettono mai di crearmi problemi e difficoltà: è una vera e propria persecuzione quella dei poliziotti ternani nei miei confronti”. Si difese così un giovane anarchico narnese, Continua a leggere