Archivi categoria: Libri

Ternani che gente

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“C’è un vero tesoro di curiosità, informazioni, notizie, ricostruzioni storiche e aneddoti nel nuovo libro di Walter Patalocco… Ternani che gente-Storie di una città, edito da edizioni Thyrus che si sviluppa in 180 pagine illustrate con sottile ironia da Alessio Patalocco

Nel corso del racconto fatto da Patalocco prendono vita personaggi e momenti di vita cittadina così vivi, quasi carnali, che il lettore ha la sensazione di essere testimone diretto di quei fatti e di conoscere uomini e donne di cui Continua a leggere Ternani che gente

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Ternani che gente

“C’è un vero tesoro di curiosità, informazioni, notizie, ricostruzioni storiche e aneddoti nel nuovo libro di Walter Patalocco… Ternani che gente-Storie di una città, edito da edizioni Thyrus che si sviluppa in 180 pagine illustrate con sottile ironia da Alessio Patalocco

Nel corso del racconto fatto da Patalocco prendono vita personaggi e momenti di vita cittadina così vivi, quasi carnali, che il lettore ha la sensazione di essere testimone diretto di quei fatti e di conoscere uomini e donne di cui Continua a leggere Ternani che gente

Maceo Carloni e il "Fascismo d'acciaio"

fascismo e acciaierie di Terni
L’ingresso delle acciaierie: sta per arrivare Mussolini

Anni “vivaci” per le acciaierie di Terni quelli del primo periodo del fascismo. Sono gli anni in cui, con la guida di Arturo Bocciardo la vecchia Saffat, che trova nella siderurgia e nella fonderia il proprio “core business”, Continua a leggere Maceo Carloni e il "Fascismo d'acciaio"

Maceo Carloni e il “Fascismo d’acciaio”

fascismo e acciaierie di Terni
L’ingresso delle acciaierie: sta per arrivare Mussolini

Anni “vivaci” per le acciaierie di Terni quelli del primo periodo del fascismo. Sono gli anni in cui, con la guida di Arturo Bocciardo la vecchia Saffat, che trova nella siderurgia e nella fonderia il proprio “core business”, Continua a leggere Maceo Carloni e il “Fascismo d’acciaio”

Il paese ai Piedi del monte Luco

libro mazzilliNon è facile raccontare la storia di un paese come Piediluco, particolare per collocazione geografica – attorno ad un lago – e per l’influenza che il contatto costante con l’acqua ha sulla vita quotidiana e sul carattere degli abitanti. Non è facile se si vuol restare nei limiti di un libro che sia di agile consultazione e di appassionante lettura. Ma si può fare,così come dimostra Walter Mazzilli. Il libro è uscito di recente: “Ai Piedi di monte Luco” è il titolo (Foligno, aprile 2015, pagg.95, s.p.). Continua a leggere Il paese ai Piedi del monte Luco

Proietti e il Natale con Alberto

Un “Natale con Alberto” per Giulio Cesare Proietti, ispiratore, curatore e co–autore del libro, è l’occasione per fare un tuffo nella politica che seppure sia quella della seconda parte del XX secolo, quindi dei tempi recenti, appare lontanissima, quasi preistorica. Continua a leggere Proietti e il Natale con Alberto

Il paese ai Piedi del monte Luco

Da studioso rigoroso e appassionato Walter Mazzilli, autore di numerosi testi di storia locale, ha scavato negli Ai Piedi di monte Lucoarchivi e nelle biblioteche, ha raccolto testimonianze, racconti, leggende; ha guardato da vicino “segni” del tempo come chiese, quadri, sculture, stemmi, rovine. Così facendo ha prodotto articoli e libri sul lago e la cascata delle Marmore, sulla bonifica, su chiese dimenticate, su usi e costumi… Finché ha deciso di fare una sintesi, di legare esperienze e conoscenze acquisite e sviluppate negli anni in uno strumento di non complicata agibilità che riuscisse a dar conto della storia di Piediluco, attraverso la valorizzazione di alcuni episodi esemplari.
“Ai Piedi di monte Luco” ripercorre nei tratti salienti la storia di quell’area inondata dal lago Velino. Un’area che trova il proprio limite nel burrone che separa la piana reatina dalla valle del Nera, abitata già nella protostoria. Utilizzando le informazioni fornite da ritrovamenti archeologici susseguitisi nei decenni– il più importante è quello del “Tesoretto di Piediluco”costituito da numerosi reperti di bronzo – gli studi di ricercatori ed esperti, storie e leggende tramandate per secoli, Mazzilli ricostruisce l’ambiente del lago Velino e alcune delle vicissitudini degli abitanti delle sue sponde per poi passsare rapidamente alle dominazioni medievali esercitate in successione da diverse famiglie, ricordando personaggi come Blasco Fernandez da Belvis, stretto parente dell’Albornoz. Basta la parola Albornoz e l’immaginazione va ad una rocca, un castello. E’ quello che dalla cima del Monte del Luco campeggia sul paese. Rovine, pietre tra le quali Walter Mazzilli si è aggirato più volte, toccandole una ad una, fotografandole perché ne rimanessero almeno le immagini, anche se poi – in prima persona – si è battuto perché ci fosse un intervento di conservazione che in effetti c’è stato.
Dal Medioevo al Rinascimento, il dominio dei papi, e i progetti, i lavori, i canali scavati per bonificare quella vasta pianura che il Velino impaludava. Progetti e lavori avviati in epoca Romana e proseguiti fino al XVII secolo, che hanno determinato un notevole cambiamento geo-morfologico producendo la Cascata delle Marmore e il lago di Piediluco oggi, con Ventina, testimonianza “fossile” dell’antico specchio d’acqua.
Non manca, nel libro, l’omaggio più prezioso e, per Mazzilli, più personale costituito dalla “microtoponomastica lacustre”: il nome di ogni braccio, spiaggetta, anfratto o approdo rimanda ad un personaggio, ad un fatto, ad una particolarità bio–morfologica. Tanti piccoli pezzi di una storia più grande e complessa, che si sommano alle manifestazioni della cultura popolare, patrimonio della gente del Luco ai piedi del Monte: le giostre, le feste, le usanze, le devozioni. E, a concludere il libro, i riferimenti ai tempi più vicini all’oggi: una sottolineatura risorgimentale col racconto della vita di un caduto di Mentana; la striscia buia del fascismo e un excursus sui dati demografici, una specie di “quanti eravamo”, che comincia dal 1600 per concludersi con la fine dello scorso millennio, quando ormai da tempo si assisteva, scrive Mazzilli, “ad un costante decremento del numero dei residenti”. Ma “Molte famiglie che si sono trasferite a Terni o in altre città – aggiunge – hanno conservato la residenza nel paese d’origine, per tornare nella casa avita durante la stagione estiva”.
Perché piedilucani non si diventa, ma lo si resta per sempre se piedilucani si nasce. E Walter Mazzilli lo nacque.

 Walter Mazzilli, “Ai Piedi di monte Luco”.
Ed. a cura di COIM Terni,aprile 2015, pagg.95, s.p..

©Riproduzione riservata

Tra architettura e immagine

Il tema –guida  è il rapporto esistente tra storia, architettura contemporanea e valore del’immagine. Intorno ad esso si snoda una serie di saggi che vanno alla ricerca dei collegamenti tra opere archiettoniche contemporanee e post moderne e i tratti caratteristici di opere del passato, anche remoto come i giardini pensili di Babilonia raffrontati al giardino rinscimentale, o come le case di Pompei e la loro influenza su alcune opere di Le Corbusier o, ancora, la Torre di Babele e la “Tour sans fin” di Jean Nouvel.

Un insieme di informazioni e curiosità che spaziano nell’intero arco della storia degli uomini e delle opere prodotte dal loro ingegno, spesso conformate al desiderio di comunicare. Nel caso delle costruzione l’elemento di proiezone esterna sono la forma e la facciata, strutturate e pensate per manifestare l’essere intrinseco, le finalità della costruzione, le esigenze per le quali essa è sorta, e persino le emozioni di chi l’ha progettata, commissionata o realizzata.

E’ questo l’oggetto del libro “Tra architettura ed immagine” un tema caro all’autore, Alessio Patalocco giovane architetto ternano che vanta diversi riconoscimenti internazionali riconosciuti ad acuni dei suoi lavori in Europa, ed in Asia.

Il 15 dicembre alle 17 il libro, edito da Archeoares, verrà presentato pesso il Caffè Letterario della Biblioteca comunale di Terni.

Vincenzo Pirro e la Scuola italiana dopo Gentile

Ad iniziativa della delegazione di Terni degli Amici della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e dell’Associazione “Novum in vetere”, Venerdi 13  Novembre presso il “Museo Diocesano di Terni” (Via XI Febbraio) alle 16,30  sarà presentato il volume postumo di Vincenzo Pirro Dopo Gentile  dove va la scuola italiana  Continua a leggere Vincenzo Pirro e la Scuola italiana dopo Gentile

Internet, tra prodigi e ombre

libro rapacciniE’ il mezzo che va regolamentato? O è invece necessario far sì che l’infinita molteplicità di attori abbia la possibilità di separare il grano dall’oglio e sia quindi dotata della capacità di volgere a proprio vantaggio un mezzo dalla potenza inusitata? La rete internet come occasione di crescita delle menti attraverso le informazioni che diventano accessibili molto più velocemente ed in misura infinitamente più grande o mezzo che favorisce i pericoli insiti in una specie di distorsione della realtà?
L’elemento fondamentale rimane quello dei mezzi a disposizione dell’utente, intesi come cultura personale, curiosità, capacità di valutazione, ed un pizzico di sano distacco che diventano la base della forza di discuterne, e prima di tutto di cercare di capire. E’ ciò che fanno Roberto Rapaccini e Paolo Raffaelli proprio utilizzando un’infinitesima parte del Moloch, ossia la possibilità a loro offerta di poter colloquiare a distanza di spazio e di tempo, come se invece stessero parlando nello stesso momento, seduti ad un unico tavolo, col legame di una bottiglia di vino o se si vuole sentendosi immersi in un clima dettato solo dalla loro immaginazione. Sventando il primo pericolo che una la Rete propone e che è quello di diventare, isolati e solitari, pur stando in contatto con una folla e col mondo intero. Mostrando, Rapaccini e Raffaelli, che prima di tutto viene la capacità e la possibilità di far conto anche su altri mezzi formativi.
Ne nasce un colloquio che spazia dalla filosofia alle concezioni politiche e sociali; dalla conoscenza tecnologica dello strumento alla più particolare delle esperienze personali. Perdendosi anche loro in un mare magnum da cui si sentono in alcuni momenti quasi travolti, mai dimenticando, però, in nessun momento che la forza, quella vera, sta nel cervello dell’uomo e non in quello di un mezzo tecnologico che si ricorda tutto, ma non capisce niente.

Paolo Raffaelli – Roberto Rapaccini
INVERNO DI RIVOLUZIONE
Un epistolario telematico su deliri populisti, incubi fondamentalisti, prodigi
della rete e altre ombre della contemporaneità. Novembre 2013-luglio
2014
Prefazione di Walter Patalocco

Cittadella Editrice, Assisi, 2015. € 14.90

Paolo Raffaelli è un giornalista professionista della
 Rai, attualmente membro della Redazione del TG Regionale
 dell’Umbria. È stato parlamentare dal 1994 al
 1999 e Sindaco di Terni dal 1999 al 2009.

 Roberto Rapaccini è stato funzionario del Ministero
 dell’Interno e ha lavorato a Bruxelles presso la Commissione
 europea in qualità di esperto nazionale distaccato,
 occupandosi degli aspetti internazionali della
 cooperazione di polizia.