Terni, il nuovo consiglio comunale si comporta come quello vecchio

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TERNI, 13 lug -Colpa dell’emozione? Bah, chissà. C’è però da sperarlo perché poi l’emozione passa e non si avrà più occasione di assistere a spettacoli da “cinema” come quello di ieri pomeriggio nell’aula consiliare di Palazzo Spada,

Il fatto è che in quella che per Terni dovrebbe essere la consiliatura del cambiamento, c’è qualcosa che, almeno al via, stona e francamente scoraggia. Se il passo rimarrà questo sarà davvero difficile anche affrontare rapidamente certe questioni bollenti, così come sarebbe necessario.

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E Toscanini disse: “Non fare il Briccialdi”

giulio briccialdi 2“Non fare il Briccialdi” disse Arturo Toscanini al primo flauto durante una prova d’orchestra alla Scala. Il primo flauto, in un assolo, stava mettendo in “campo” una serie di virtuosismi. Ciò accadeva nel 1921, quando Giulio Briccialdi era scomparso già da quarant’anni.

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Libri/ Paolo Pileri: dieci anni dopo tanti campioni come lui lo ricordano così

 

Morbidelli, Pileri campion del mondo

Paolo Pileri con la Morbidelli

Paolo Pileri: chi è stato, cosa ha significato per Terni, la sua città, ma soprattutto: come lo ha conosciuto chi lo ha conosciuto da vicino? I suoi “colleghi” ed avversari, i piloti contro i quali ha corso e vinto oppure perso; i tecnici e costruttori delle motociclette che ha guidato nel campionato mondiale, i quello italiano, nelle gare da “cadetto”. A dieci anni (e più, ormai) dalla sua improvvisa scomparsa è stato il figlio Roberto a prendere l’iniziativa di un libro che …

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Tra Perugia e Foligno otto secoli di liti per il fiume Topino

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Il primo atto ostile tra Perugia e Foligno che vide come oggetto della contesa il fiume Topino risale al 1253. L’ultimo è dell’anno 2017 e porta la firma del sindaco di Perugia Andrea Romizi. Tutto cominciò quando, appunto alla metà del XIII secolo, i perugini strinsero d’assedio Foligno e per creare maggiori difficoltà ai nemici asserragliati dentro le mura…
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Stroncone in ansia per le reliquie del Beato Antonio

A Stroncone sono preoccupati. Il beato Antonio Vici, per gli abitanti del piccolo comune del ternano, specie per quelli che stanno lì “da sette generazioni”, è uno di famiglia. Ma adesso  – fedeli e non – temono che le reliquie del Beato Antonio gliele portino via…

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Reichlin, “ripensando la storia dal mio colle”. E Collicello fu centro del mondo

Collicello, il borgo amerino in cui Alfredo Reichlin aveva una casa in affitto, resta un posto in cui il contatto con la natura, i rapporti con le persone semplici ma di buon senso, inducono al relax ma anche a lasciar correre i pensieri. Alfredo Reichlin era molto affezionato a quel paesino, che ha con assiduità frequentato e vissuto per quasi mezzo secolo. Lo ha visto cambiare, Continua a leggere

Teatro Verdi, la guerra, le bombe e il progetto del Poletti

Non nacque teatro. Nel XIII secolo, il libero Comune di Terni decise di costruire un palazzo per ospitare il magistrato municipale e i priori che da tempo si riunivano nella chiesa di San Francesco o nell’abitazione di qualcuno tra loro. Continua a leggere

Terni e la proposta di una Regione senza Perugia

La proposta era di creare una Regione, forse piccola, ma tutta accentrata su Terni e le sue attività industriali. “Si tratta in sostanza di creare attorno alla città di Terni una Regione costituita razionalmente secondo i criteri più moderni, Continua a leggere

La Krupp dichiara guerra alla “Terni”

Il laminatoio delle acciaierie

Il laminatoio delle acciaierie

La “Terni” se ne vantava, e all’esposizione internazionale di Parigi, nel 1901, aveva esposto le corazze di sua produzione, quelle che servivano per le navi della Marina Militare Italiana. C’era anche un catalogo, pieno di dati, tra cui si dava conto delle sperimentazioni compiute sparando cannonate contro le lastre di acciaio e concludendo che sia le corazze che i proiettili che essa “Terni” produceva erano al livello di quelli di Krupp. Continua a leggere

La memoria dei caduti della prima guerra mondiale

 

♦I Caduti della Grande Guerra, di cui si celebra il centenario, sono ricordati in ogni centro, piccolo e grande. Una galleria fotografica per sottolineare quanto quella tragedia colpì, senza esclusioni, la gente di tutto il Paese: contadini, operai, giovani di tutte le classi sociali i cui nomi sono incisi sul marmo. Un ricordo perenne del loro sacrificio ed un monito, seppure a volte colpevolmente inascoltato.