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Umbria, strane visioni

Una nuova fotogallery di UmbriaSud. E’ dedicata ad immagini che testimoniano di alcune particolarità e stranezze di Terni (e dei ternani), ma anche di altre zone dell’Umbria: indicazioni e richieste disattese, mezzi improbabili parcheggiati in posti altrettanto improbabili, come un motoscafo “ormeggiato” a lato di una strada della zona industriale di vocabolo Sabbione. Brutture, bellezze, segni dello scarso senso civico di alcun e dell’estemporaneità di altri.

Terni e le sue “stranezze” si aggiunge alle altre fotogallery di UmbriaSud che hanno per oggetto i “graphiti selvaggi”, i monumenti ai caduti della prima guerra mondiale, immagini dell’Umbria e dintorni di fontane, pozzi di comunità, lavatoi, abbeveratoi di montagna: luoghi in cui un bene prezioso come l’acqua era a disposizione della collettività, e che diventavano spesso luogo di incontro e di socialità.

Tutte le gallerie vengono aggiornate da UmbriaSud seppure con una certa calma e con foto dilettantistiche, che vogliono solo a far cronaca.

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Ditelo con i muri

Amatrice
Ad Amatrice, prima del terremoto, c’era questo ricordo di vecchie campagne elettorali. L’invito è a votare per Filippo Micheli, Dc ternano. Allora il collegio elettorale, univa l’Umbria e la Provincia di Rieti 

©Umbriasud.Com

I muri e le scritte, un vecchio male se è possibile scovare messaggi ormai datati. Una volta s’usava il pennello intinto in un secchio di vernice. Oggi le bombolette spray danno una mano a quelli che vanno considerati, nella quasi totalità dei casi, vandali. Certo, trovare un “W COPPI” o un “W LA REPUBLICA” scritto con una sola bi, settant’anni dopo fa quasi tenerezza, ma per il resto si esagera. Si va dai messaggi all’amata alla protesta sociale, dall’indicazione di un’esigenza ad un avvertimento, e a qualche sarcasmo che quantomeno strappa un sorriso ed a volte serve anche a mandare qualche messaggio il cui contenuto può essere condivisibile. Purtroppo è la mancanza di rispetto per certi “media” che hanno altre funzioni e che vanno maggiormente rispettati. E non solo da parte di chi li sfregia con la bomboletta spray.

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La memoria dei caduti della prima guerra mondiale

 

♦I Caduti della Grande Guerra, di cui si celebra il centenario, sono ricordati in ogni centro, piccolo e grande. Una galleria fotografica per sottolineare quanto quella tragedia colpì, senza esclusioni, la gente di tutto il Paese: contadini, operai, giovani di tutte le classi sociali i cui nomi sono incisi sul marmo. Un ricordo perenne del loro sacrificio ed un monito, seppure a volte colpevolmente inascoltato.