Comune di Terni, aliquote Imu e Irpef al massimo fino al 2025

Orlando Masselli, assessore al bilancio

Con 18 sì e 10 no, il consiglio comunale di Terni ha approvato il bilancio di previsione 2023-2025.
Il documento, passato con 18 favorevoli, 10 contrari,

Le previsioni per il pareggio finanziario tra entrate e spese mostrano un importo complessivo pari a 407.087.609,22 euro, a fronte dei 386.489.182,14 euro previsti nel del bilancio 2022. Come per il precedente bilancio, anche questo documento presenta un carattere positivo rispetto agli anni precedenti: se il 2022 è iniziato con una giacenza di cassa di oltre 29 milioni di euro, per il 2023 si prevede una giacenza di 42.974.043,68 euro.

Entrando nel dettaglio, per il 2023 il documento prevede sul fronte delle entrate un importo di circa 56 milioni di euro di entrate tributarie, circa 30 milioni di euro di entrate extra-tributarie, circa 21 milioni di euro di trasferimenti correnti, 92 milioni e 638 mila euro di entrate in conto capitale, 70 milioni e 103 euro di entrate per conto terzi, 110 milioni 440 mila euro per le anticipazioni e 2 milioni per l’accensione di prestiti.

Nel documento sono previsti anche un fondo pluriennale vincolato di circa 19,6 milioni di euro, un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità di 7 milioni e 391 mila euro, e un fondo crediti per pagamenti commerciali, da definire con successiva delibera di giunta.

Sul fronte delle spese il bilancio prevede, per l’esercizio 2023, un importo di oltre 100 milioni e 769 mila euro per le spese correnti e oltre 114 milioni e 822 mila euro per le spese in conto capitale. Alla chiusura delle anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere saranno destinati 110 milioni e 440 mila euro, mentre oltre 10 milioni e 951 mila euro andranno a coprire il rimborso dei prestiti e 70 milioni e 103 mila euro serviranno per le spese per conto terzi e partite di giro. 

Nella predisposizione del documento finanziario si è tenuto conto delle deliberazioni che hanno definito le imposte dei tributi locali, le aliquote dell’imposta di soggiorno, le tariffe dei servizi a domanda individuale e dei servizi pubblici non essenziali, le aree Peep da destinare alla residenza e le aree Paip per insediamenti produttivi con i relativi corrispettivi.

Nello specifico le previsioni per il 2023 considerano un gettito Imu, le cui aliquote sono state confermate nella misura massima consentita, di 22 milioni e 500 mila euro; il gettito previsto dall’Irpef è di 10 milioni e 800 mila euro, anch’esso derivante dalla conferma della massima aliquota unica dell’addizionale comunale, pari allo 0.8%; per quanto concerne il gettito del canone unico per il 2023, si prevede un importo di 2 milioni e 569 mila euro. Si prevedono proventi dalle sanzioni al codice della strada per oltre oltre 7 milioni e 500 mila euro, mentre i proventi del recupero dell’evasione tributaria Imu e dell’evasione sulla Tassa sui rifiuti previsti ammontano, rispettivamente, a 4 milioni e 180 mila euro e a 150 mila euro.

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