Venerdì opposizioni in piazza contro lo smantellamento della sanità ternana

Passano i giorni e al Comune di Terni si va avanti tra la presentazione di vari festival, indignazioni nei confronti di siti satirici che non meritano che addirittura il sindaco o un partito (il Pd) rispondano ad una battuta per quanto becera e denigratoria sia (è – appunto – la satira, bellezza!), aspettando crocieristi che non arrivano; turisti che, se arrivano, si fermano per un caffè alla cascata delle Marmore; preoccupandosi di mostrare i denti a Perugia preoccupandosi di non lasciare il campo aperto a Finesse Bandecchi.

Volendo ci sarebbe qualcosa d’altro di cui appare urgente occuparsi. E’ quanto sostengono, per il momento agendo ancora a braccetto, le opposizioni in consiglio comunale: M5s, Pd, Senso Civico, Terni Immagina i quali ricordano all’amministrazione comunale, forse concentrata al massimo per l’organizzazione della “Notte Rosa”, “La preoccupante situazione in cui versa la sanità umbra ed in particolare quella ternana”. Mesi fa, ricordano, abbiamo chiesto “insieme alle altre forze di opposizione un consiglio straordinario aperto. Tuttavia, ad oggi, praticamente alla scadenza del mandato di questa consiliatura non abbiamo purtroppo ancora ricevuto alcuna convocazione da parte della presidenza del consiglio comunale”.

Durante l’ultima riunione dei capigruppo “le forze di maggioranza avevano posto come veto la necessaria presenza della parte politica della Regione Umbria, che però ad oggi non ha dato disponibilità a questo incontro – dicono le opposizioni – Da parte nostra, per rispetto che si deve ai cittadini ternani, riteniamo che questa discussione debba assolutamente avvenire in ogno modo, coinvolgendo e convocando tutte le parti del settore sanitario umbro, rappresentanze sindacali e parti politiche, nella precisa volontà di chiudere il mandato dell’attuale consiliatura portando all’attenzione della massima assise cittadina le problematiche della sanità locale che affliggono tanti ternani e non solo. Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla manifestazione in programma venerdì 10 marzo contro lo smantellamento e la privatizzazione della sanità pubblica umbra portata avanti dalla giunta regionale nel silenzio assordante del sindaco Latini”.

Il corteo partirà alle ore 18 dalla stazione di Terni per arrivare alle 20 a Palazzo Spada. Tutti insieme per chiedere le dimissioni della presidente Tesei e dell’assessore Coletto che attraverso la convenzione tra Università e Regione Umbria vogliono dare l’ennesimo colpo di grazia all’ospedale Santa Maria di Terni che rischia di perdere i reparti di cardiochirurgia, neurochirurgia radiologica, chirurgia maxillo facciale e chirurgia della mano che andrebbero tutti a Perugia con i relativi primari.

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