Treofan, basta chiacchiere servono fatti: e niente strumentalizzazioni

Basta con le chiacchiere, è ora di passare ai fatti. “Il momento è di svolta e per tale motivo è molto delicato, quindi con la massima attenzione si dovranno dare le risposte con i fatti concreti e non solo con le parole, restituendo ai Lavoratori di Terni il giusto rispetto!”, affermano le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec, nel corso di un incontro col Ministero delle Imprese e del Made in Italy, cuni hanno preso parte il Liquidatore Varazi, il Sindaco di Terni Latini, l’Assessore Regionale Fioroni, per fare il punto sulla vertenza Treofan di Terni.

Ed hanno aggiunto significativamente di pretendere “che la cabina di regia resti Ministeriale, poiché è l’unico tavolo ufficiale ed è l’unico che abbia valore e importanza e dal quale debbono uscire le uniche notizie certe, senza dare adito a strumentalizzazioni che possono nuocere ai Lavoratori”.

Le prospettive

Ci sono due novità importanti come offerte sulla reindustrializzazione del sito. Una differente dall’altra, entrambe con l’assunzione dei circa cento Lavoratori attualmente in CIGS. Per una offerta è prevista la completa concretizzazione entro Gennaio 2023. Su queste due opportunità, inoltre dichiara, di avere il completo appoggio da parte della proprietà rappresentata dal Sig. Kauffman. L’assessore Michele Fioroni per conto della Regione Umbria ha dichiarato che, intanto, le risorse per poter prorogare la Cassa Integrazione esistono.

I sindacati

Da parte dei sindacati “la posizione è stata forte – riferiscono Filctem, Femca, Uiltec – e verte sul fatto che purtroppo l’ultimo incontro è stato effettuato in data 5 settembre, con la presentazione del progetto HGM sul quale
non è stato dato alcun aggiornamento nel corso di questi ultimi quattro mesi. Quindi, è evidente che il metodo di confronto va rivisto, non possono trascorrere ulteriori quattro mesi, vista anche la scadenza della CIGS prevista per febbraio 2023″. I sindacati hanno confermato che “non solo resta importante avere approfondimenti e dettagli in
tempi rapidi, valutando insieme le varie offerte che si susseguono, ma occorre attraverso un piano industriale serio e tangibile dare prospettive certe ai Lavoratori che da quattro anni aspettano di capire quale sarà il loro futuro lavorativo. La CIGS è sicuramente un ammortizzatore sociale importante ma non basta per dare dignità alle persone che affrontano tutti i giorni il loro travaglio nell’incognita della mancanza di prospettive ed inoltre sicuramente non sufficiente per affrontare le spese ed i rincari che stanno colpendo il tessuto sociale del nostro Paese”.

Un nuovo incontro è stato programmato per il giorno arti hanno deciso di riprogrammare un nuovo incontro da tenersi in presenza il 13 gennaio 2023 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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