
Sono sedici le società partecipate della Regione Umbria per circa 200 milioni di volumi di affari e 1.792 dipendenti. Nonostante le difficoltà congiunturali ed esogene che hanno caratterizzato il 2022, su tutte il forte rincaro dei costi energetici e dei costi generali causa inflazione, le Partecipate regionali non manifestano tensioni finanziarie e chiudono bilanci in pareggio o attivo, senza negative conseguenze né economiche né finanziarie né patrimoniali per il bilancio regionale che le consolida.
La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha informato dello stato dell’arte i colleghi della giunta, comunicando i dati raccolti dal Servizio Partecipate che ha visto rafforzare dal 2020 ad oggi il proprio sistema di controlli. le sedici partecipate sono: Puntozero Scarl, Parco 3A Scarl, Sviluppumbria Spa, Umbria TPL e mobilità Spa, Gepafin Spa, Sase Spa, Umbriafiere Spa, Arpa, Arpal, Aur, Afor, Ater, Umbraflor, Consorzio Scuola umbra amministrazione pubblica, Fondazione Umbria Jazz, Fondazione per la Prevenzione dell’Usura.Tutte chiudono il bilancio in parità o attivo ad eccezione della Fondazione Umbria Jazz che, trovandosi a gestire grandi eventi in un mercato di riferimento caratterizzato da fornitori sostanzialmente oligopolistici e in costanza del boom inflattivo, presenterà uno sbilancio 2022 di circa 400.000 euro, ammortizzato dal proprio fondo di dotazione, in questi anni ricostituito, che i Soci unanimemente si sono già impegnati a ricostituire in sede di presentazione del bilancio d’esercizio 2022.
Nella sua relazione la Presidente Tesei si è soffermata anche sul positivo stato di attuazione del piano di risanamento ex art.67 in Umbria TPL e Mobilità Spa e del Piano di risanamento e bilancio di Sase Spa, caratterizzati da risultati di assoluto rilievo. È stato, inoltre, rappresentato un dettagliato focus sul numero di unità di personale delle Partecipate ed evidenziato come questo dal 2018 al 2022 sia cresciuto solo dell’1,99% a fronte di ricavi cresciuti di circa il 70%. Questi dati dimostrano – afferma la Regione – che la strategia di recupero produttività del sistema partecipate perseguito dalla Giunta dal 2020 ad oggi si è pienamente realizzato, peraltro consentendo alla Regione, che ha spostato volumi di lavoro sul sistema delle Partecipate, di risparmiare circa 8 milioni di euro di costo del personale.
Nel 2022 sono stati impartiti al sistema delle Partecipate nuovi ambiziosi obiettivi in termini di miglioramento delle performance e spending review (spese di rappresentanza, consulenza, missioni, formazione, auto aziendali, relazioni pubbliche) che sono in corso di perseguimento e saranno utili ad affrontare un complicatissimo 2023 in cui crisi energetica ed inflattiva metteranno a dura prova i conti delle aziende pubbliche. A margine della informativa, per quanto concerne la nuova partecipata indiretta Prosperius Tiberino, è stato dato mandato al Direttore Generale dell’ASL 1 Massimo Braganti, con apposita delibera, di partecipare alla Assemblea dei Soci approvando bilancio 2021, ricapitalizzazione e nuovo piano industriale.
“In tre anni la riorganizzazione delle 16 Partecipate – ha affermato la Presidente Tesei – ha permesso un aumento di volume di affari pari a 74 milioni di euro, a fronte di un incremento di personale di sole 35 unità, nonché, grazie allo spostamento dei volumi di lavoro, siamo riusciti a ottenere un risparmio di 8 milioni di euro di costo del personale regionale. Con il bilancio 2022 ho chiesto alle Partecipate di redigere anche un bilancio sociale, cioè di tutte le attività realizzate da ogni realtà proprio a sostegno della collettività, oltre a prestare grande attenzione alla spending review in vista di un 2023 che si prospetta estremamente complesso a causa della congiuntura internazionale”.