La proposta/ Anpi e Anppia: “Una rotonda dedicata ai Morti sul Lavoro”

L’aver posto nella Costituzione il lavoro a fondamento della Repubblica democratica
italiana, come cita l’art. 1, assegna a questo principio il compito di modellare per
intero il sistema complessivo dei valori costituzionali.
La stessa libertà e dignità delle persone sono collegate all’essenza del lavoro.
In questo quadro, la salute e la sicurezza ad esso connessa, sono capisaldi irrinunciabili
per dare dignità all’essere umano nell’esercizio di ogni sua attività. Il profitto non deve
essere l’unico obiettivo nella competitività di un’impresa, ma prevalente deve essere il
rispetto di chi, in carne e ossa, realizza una prestazione con la propria professionalità.
Al centro di qualsiasi occupazione va, dunque, posto l’uomo, garantendogli il rispetto
alla salute e alle norme che regolano il rapporto di lavoro in materia di diritti e doveri.
Non esistono condizioni precostituite o statiche ma le misure necessarie ad assicurare
la salvaguardia del lavoratore seguono l’evolversi di nuove tecnologie produttive, in
modo da aggiornarsi in funzione dei lavori che cambiano. Sotto questo punto di vista
la formazione continua è fondamentale e deve essere percepita dal lavoratore come
qualcosa di cui non si può fare a meno. Analoga cosa per il datore di lavoro che senza
aggiornamenti può mettere a repentaglio la vita di un lavoratore laddove decida di
risparmiare sui sistemi e processi di sicurezza. Fattori chiave in tale processo sono
l’istruzione e la formazione.
Con la legge n.81 (testo unico) qualcosa si è fatto in tema di supporto alla sicurezza,
ma non basta, occorre puntare sull’educazione perché così facendo si tutela in modo
preventivo la salute del singolo e della collettività. Parallelamente, occorre muoversi
sul versante dei controlli, mirati a fungere da deterrenti. La morte sui luoghi di lavoro
suscita in ciascuno di noi grande dolore e richiama tutti ad una piena e rigorosa
attuazione delle leggi vigenti in materia di prevenzione, controllo, sanzione delle
pratiche non rispettate, delle tutele e dignità del lavoro.
Per recuperare la memoria di chi ha pagato con la vita l’esercizio di un diritto basilare,
l’Anpi e l’Anppia propongono di intitolare la rotonda, incrocio di Via Giuseppe Di
Vittorio e Via Filippo Turati, ai “morti sui luoghi di lavoro” quale esempio per tutti
ed in particolare per le nuove generazioni e lanciare una campagna di impegno sulle
morti bianche che oltre ai lavoratori coinvolga le scuole di ogni ordine e grado.

Associazioni ANPI, ANPPIA -Terni

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