A Terni energia prodotta a basso costo, ma la bolletta è la più cara in Italia

L’M5S attacca Regione Umbria e Comune

La Cascata delle Marmore produce energia per centinaia di migliaia di nuclei familiari

“La Cascata delle Marmore produce energia per 500 mila nuclei familiari, ma la destra che governa Regione dell’Umbria e Comune di Terni lascia che a monetizzare i profitti siano solo i privati anzichè far risparmiare i cittadini sul costo della bolletta”. Il Movimento Cinque Stelle, il gruppo consiliare di Terni, prende per le corna il toro di quella che appare come una contraddizione clamorosa. Perché – dice l’M5S citando dati dell’Unione Consumatori calcolati sui dati Istat – i cittadini dei due capoluoghi umbri, Perugia e Terni, sono al primo e al secondo posto per i rialzi di energia elettrica, gas e altri combustibili. “Un aumento che supera il 160% a fronte di una media nazionale del 135%. Significa più di 2.000 euro a famiglia su base annua”, aggiungono i consiglieri. “Pensare che basterebbe seguire il modello Basilicata per ridurre il costo della bolletta. Lì un accordo tra Regione e compagnie petrolifere ha portato una riduzione del 50% della bolletta lasciando posto solo alle spese di trasporto e agli oneri di sistema. Una misura introdotta da una legge regionale attraverso la quale la Regione Basilicata dispone della valorizzazione del gas naturale come compensazione ambientale rispetto alle concessionarie degli impianti estrattivi di idrocarburi sul territorio”.

Come mai, invece, in Umbria accade il contrario? “Una precisa volontà politica impedisce alle famiglie di pagare molto meno, o addirittura nulla, i costi dell’elettricità presenti in bolletta”, la risolvono i Cinquestelle. E spiegano: “Il polo idroelettrico ternano, tramite lo sfruttamento di risorse pubbliche, produce energia in grado di soddisfare 500 mila famiglie l’anno. Nel contesto attuale di crisi energetica e di enormi difficoltà per tante famiglie e imprese ad arrivare a fine mese, riteniamo totalmente immorale lasciare che queste risorse vengano utilizzate solo per arricchire una multinazionale senza restituire nulla ai cittadini che, di fatto, sono proprietari di un bene pubblico. Da anni ormai come MoVimento 5 Stelle sottolineiamo le gravi criticità intorno allo sfruttamento idroelettrico dell’area della Cascata delle Marmore. Interessi privati che per decenni sono entrati in conflitto con quelli dei territori, basti pensare a questioni come l’orario di apertura del flusso della Cascata, il deflusso minimo vitale da rispettare (DMV), il cedimento strutturale del borgo di Piediluco, senza dimenticare gli investimenti che da tempo si attendono per garantire l’efficientamento ed il decoro di impianti e strutture. Il sindaco di Terni ha ricevuto mandato pieno dal consiglio comunale per tutelare gli interessi della città. E’ arrivato il momento di dimostrarlo”.

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