Clima e Diplomazia: l’ambasciatore francese Masset alla “Stranieri”

Christian Masset col rettore Valerio De Cesaris

Ha scelto l’Università per Stranieri di Perugia l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, per la sua prima uscita pubblica dopo le frizioni sorte tra Roma e Parigi in ordine alla vicenda della nave della ong Sos Mediterranée Ocean Viking

Il capo della diplomazia francese a Roma è stato nel pomeriggio di martedì 15 novembre a Palazzo Gallenga dove, nell’aula magna, ha tenuto una lectio magistralis sul ruolo delle relazioni diplomatiche nell’attuazione dell’accordo di Parigi sul clima.

L’intervento di Christian Masset è stato preceduto un’introduzione di Teresa Gualtieri, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Club e Centri per l’UNESCO, e seguito da quelli di Valerio De Cesaris, rettore dell’ateneo, e di Francesco Paola, Presidente della Riserva Mondiale della Biosfera Unesco del Monte Peglia, mentre al Generale Antonio Ricciardi, presidente del Centro Studi Strategici sul Clima della Riserva MAB UNESCO, è spettato il compito di coordinare i lavori.

“Il clima e l’acqua sono elementi fondamentali per la vita, sono beni comuni dell’umanità e quindi tutti i paesi devono fare la loro parte nella lotta al cambiamento climatico – ha dichiarato l’ambasciatore – la diplomazia deve sempre di più pensare all’acqua come un tema proprio: c’è un processo di desertificazione in atto, ci sono fenomeni estremi come maremoti, frane, cataclismi e naturalmente l’inquinamento idrico. Tutto ciò rende prioritario l’impegno diplomatico in direzione del climate change. E sull’acqua serve una strategia politica internazionale, perché siamo otto miliardi”.

A margine dell’incontro l’ambasciatore ha parlato anche delle frizioni tra Italia e Francia. “C’è stato un momento di tensione, perché il tema è urgente e complesso, ma i nostri presidenti si sono parlati – ha detto riferendosi al colloquio Macron-Mattarella – e hanno ribadito l’importanza della collaborazione su tutti i temi cruciali dell’agenda UE. In ambito di migrazione, in specific,o la strategia è chiara e semplice: l’unica soluzione sta nella cooperazione, e la cooperazione significa solidarietà, responsabilità e rispetto del diritto”.

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