Trasporto pubblico, apertura un corno: Cgil e Cisal confermano lo sciopero

L’altro giorno i sindacati sono saliti sino a Palazzo Donini, sede della Giunta regionale Umbra, per incontrare la presidente Tesei e l’assessore ai trasporti Enrico Melasecche: si trattava di avviare – affermava la Regione – “Un confronto sul trasporto pubblico locale e sulla decisione della Giunta regionale di riportare il TPL nella regolarità applicando la legge che obbliga all’indizione della gara entro il 31 dicembre prossimo per l’affidamento del servizio, salvo la penale di 5 milioni. La giunta intende congegnare la gara in quattro specifici lotti per evitare un incremento rilevante del costo a carico del bilancio regionale di 90 milioni nei nove anni di valenza e di 27 milioni a carico dei comuni”.

I sindacati non sono del tutto concordi sulla strada proposta e quindi hanno detto la loro presentando due documenti uno di Cisl e Uil, l’altro di Cgil e Cisal. Probabilmente se avessero trovato un accordo tra di loro sarebbe andata meglio. Comunque i rfappresentanti della Regione hanno annunciato di prendere in esame i due documenti, che comunque entrambi criticavano  la scelta della Giunta regionale di dividere la gara in quatto lotti, e si avanzavano altresì proposte a tutela del lavoro e dei lavoratori, decidendo di consedguenza.

E decisione fu. I documenti sono stati ripiegati e messi sotto il braccio di chi aveva consegnati. Quindi “Nessuna apertura da parte della Regione alle richieste dei sindacati sul futuro del Tpl in Umbria e quindi sciopero confermato per il prossimo 16 settembre”, almeno da parte di Cgil e Cisal. Non ci sono ancora comunicazione ufficiali da parte di Cisl e Uil che avevano riposto speranze nell’azione della giunta ritenendola “degna di nota”, in quanto Tesei e Melasecche “Hanno aperto alle nostre richieste e hanno dichiarato di valutare la nostra proposta e di riconvocarci a breve per darci una risposta… risposte che ci attendiamo di avere anche per ciò che riguarda anche il settore della manutenzione (SAVIT) e di tutte quelle parti del TPL umbro per cui la Giunta Regionale non ha ancora deciso il futuro come: navigazione, mobilità alternativa e TPL ferro”.

Invece l’apertura sembra che non ci sia stata. La Regione ha deciso e così si fa.

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