Gubbio 1901, vandali distruggono un’edicola sacra

La chiesa di San Domenico a Gubbio

La notte tra il 23 e il 24 gennaio 1901, a Gubbio, qualcuno se la prese con un’edicola che conteneva un’immagine sacra. I giornali del tempo riferirono che “alcuni teppisti finora ignoti, non potendo come meglio coronare la giornata trascorsa in crapule e bagordi presero di mira un’immagine di Madonna Santissima che si venera sotto il titolo della Beata Vergine del Rosario di Pompei”.

Quell’immagine una dozzina di anni prima, era stata collocata in una piccola edicola lungo il Vicolo dell’Abbonda za. Si trattò del dono di un devoto. “I prodi campioni – continuava la notizia giornalistica – non ebbero a usare gran forza per scassinare le deboli imposte dell’edicola, per capovolgere e gettar sulla strada i fanali ivi accesi a segno di devozione, ma sfogando una satanica rabbia, afferrarono la sacra immagine, ed in segno di brutale disprezzo la gittarono nel prossimo torrente del Camignano”.

Un comitato di fedeli, guidato dal parroco della chiesa di San Domenico, Alberto Coronini, si organizzò per riparare l’edicola mentre l’immagine sacrà veniva portata nella chiesa, esposta sull’altare Maggiore per dar modo agli eugubini fedeli di pregare davanti ad essa.

Il 12 febbraio fu, dopo le riparazioni necessarie, riportata nell’edicola di Vicolo dell’Abbondanza. Al suo posto.

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