Il Comune, il consiglio e quella piccola differenza

Opposizione e minoranza, si sa, sarebbero la stessa cosa se nell’usare l’uno o l’altro termine non ci fosse una piccola differenza di stile. Parlare di minoranza in un’assemblea elettiva – tipo il consiglio comunale, tanto per dire – significa voler considerare il ruolo di chi non sta nelle stanze dei bottoni, ugualmente ruolo di governo. Che è, in termini civili, replica quando si è in disaccordo, e contemporanea presentazione di alternative su un dato argomento. Ma anche coraggio di assumere responsabilmente un atteggiamento di non contestazione nel caso in cui questo o quel provvedimento fosse in coscienza ritenuto vantaggioso per i “governati”, i cittadini.
Sarebbe l’ideale: si assisterebbe a sedute del consiglio senza urla, senza invettive  ad  “occhi di fuori”, a facce arrossate per l’aumento di pressione, al rispetto reciproco. Per una collaborazione che tenga conto dei ruoli sanciti dalle urne ma si traduca a prescindere dal numero di voti espressi in aula in provvedimenti il più possibile condivisi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...