Rainone dopo il ballottaggio a Terni: "Qual è la normalità secondo la Lega?"



di Pierluigi Rainone*

La vittoria del candidato leghista Latini al ballottaggio getta un’ombra sinistra sui reali sentimenti di quella che era sino agli anni Ottanta, una città nella quale il PCI arrivava a prendere il 45-47% da solo.Ho deciso di scrivere questa breve nota per mettere in luce la presenza di criticità enormi che rendono illegittima (prima di tutto dal punto di vista politico) la vittoria della destra a trazione leghista e fascista.

Il primo dato che balza subito all’occhio è il dato bassissimo dell’affluenza al ballottaggio dato che solo il 47,49% di elettori si è recato alle urne; il fatto di non aver superato neanche il 50% rende Latini totalmente delegittimato ad essere il nuovo Sindaco di Terni, al di là dei proclami trionfalistici degli esponenti di punta del centrodestra ternano.
Il secondo punto sul quale vorrei soffermarmi è quello riguardante l’assoluta mancanza di confronto che il candidato sindaco leghista Latini ha dimostrato, sia prima del voto del 10 giugno, sia durante le due settimane intercorse prima del ballottaggio di ieri.
Come può fare il Sindaco di una città di 110.000 abitanti una persona che non ha neanche il buongusto e l’educazione di confrontarsi con persone che la pensano in modo diverso da lui?!
Nel mese scorso ho atteso, purtroppo invano, qualche domanda scomoda al candidato sindaco leghista circa le posizioni che esprimeva e che tutt’ora esprime riguardo a tematiche fondamentali che riguardano i diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti: sia sociali( lavoro, reddito, qualità della vita), sia civili( diritto ad essere diversi dalla maggioranza nel campo sessuale, religioso, e politico). Dato che uno dei miei riferimenti politici è Aldo Capitini, vorrei lanciare un appello a tutti i funzionari comunali all’obiezione di coscienza( a livello personale) ed alla disobbedienza civile (a livello più ampio possibile) al fine di rifiutare di rendere esecutive tutte quelle delibere della giunta di destra che saranno contrarie al principio di uguaglianza formale e sostanziale garantito dalla Costituzione. Quello che sta avvenendo nella città di Todi è l’emblema della concezione di democrazia della destra.
Non ho sentito altro che sentir dire che Latini cercherà di riportare Terni alla normalità: mi chiedo quale sia questa normalità. Quella del ministro degli interni e vicepremier Salvini che non fa che “gettare in pasto” agli italiani un capro espiatorio sul quale sfogare tutte le loro frustrazioni e repressioni psicologiche e sessuali?
Quella dei gruppi di estrema destra e della Lega Nord che lo ha fatto eleggere?
Quella dei gruppi di integralisti cattolici che frequenta da anni?
Quella di un partito, la Lega Nord, che è riuscito a far credere a molti elettori del centro Italia di essere a loro difesa mentre lo scopo reale che questo partito porta avanti(con altre modalità rispetto alla gestione bossiana) è sempre quello di tutelare il nord a discapito del centro e del sud Italia.
Purtroppo queste elezioni amministrative ternane sono state viziate da criticità enormi (basti pensare alle enormi spese per la campagna elettorale da parte della Lega) che rendono l’elezione di Latini totalmente illegittima dal punto di vista politico.

*Segretario del Circolo VAS(Verdi Ambiente e Società) di Terni

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