1930, Giro dell’Umbria: Gestri domina, ma vince Meini

Il primo traguardo a premio, a Foligno, dopo 36 chilometri di corsa lo vinse Zucchini. Era il 20 ottobre del 1930, si correva il Giro ciclistico dell’Umbria, gara riservata ai professionisti indipendenti e agli juniores.
Al via a Perugia, alle 7 e mezza, si schierarono in trentuno. A Foligno si arrivò in un’ora esatta, tutti in gruppo. La prima fuga si registrò tra Foligno e Spoleto, su un tratto di strada inghiaiata. Scapparono in tre, Zucchini, Chesi e Simoni che a Spoleto si aggiudicò il premio di cento lire del traguardo volante. Subito dopo la volata, i tre furono ripresi. C’era da scalare il valico della Somma. Qualche scaramuccia sia in salita che lungo la ripida discesa, ma il gruppo arrivò compatto a Terni, dove il premio sul traguardo volante era per il primo e il secondo (se lo aggiudicarono Meini e Argenti), dopo di che ci fu un periodo di calma, con la distanza tra Terni e Narni, percorsa ad andatura di crociera, anche perché in quel tratto era previsto il rifornimento.

gestri
Eugenio Gestri, dominatore della gara beffato sul traguardo

La battaglia ad essere accesa tornò lungo la salita per Amelia. E qui cominciò lo show di Eugenio Gestri. Il corridore di Prato, cominciò ad allungare, uno scatto dopo l’altro, ma il vtantaggio non superò mai le poche decine di metri. Braccato dal gruppo, Gestri cadde e fu riassorbito dal gruppo, ma ci riprovò sulla salita del Monte Peglia, che i corridori raggiunsero dopo aver traversato Lugnano, Baschi e Orvieto. Lungo i 18 chilometri dit ornanti Gestri attaccò più volte, ma senza successo., tnto che in coma transitò un gruppetto pià che numeroso regolato allo sprint da Ferrando che d’aggiudico il gran premio della montagna. Ormai il traguardo di perugia era ad una venticinquina di chilometri. Gestri stette buono buono in seno al gruppo, fino ai 250 metri dallo striscione, quando lanciò lo sprint. Il gruppo, compatto, ondeggiò paurosamente verdo il bordo della strada e da quel coacervo di ruote spuntarono improvvisamente quelle della bici di Meini che vinse. Una vittoria contestata: Gestri lo accusò di averlo trattenuto per una spalla, mentre Meini sosteneva di essere lui .

Questo comunque l’ordine di arrivo:

  1. Meini, 259 chilometri in 8 ore e 57 minuti alla media di Km. 24,551;
  2. Morelli;
  3. Bertoni;
  4. Liguori;
  5. Gestri.
    Partiti in 31 arrivati in 27.

 

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