Biscia nella bocca della “bella addormentata” nell’orto

Spoleto, 5 luglio 1948

Una biscia nello stomaco. Della “bella addormentata”, fino ad allora, s’era saputo solo che fu il bacio di un principe a farla risvegliare. Molto diverso fu quello che capitò ad una signora di Spoleto, un qualcosa di incredibile. Eppure la notizia fu pubblicata dal Corriere della Sera, nell’estate del 1948, datata “Spoleto, 5 luglio”. Una notizia ben circostanziata, con tutti i particolari del caso.
Il fatto, così come fu raccontato dal cronista: una donna si addormenta su una sdraio nell’orto di casa, e mentre dorme – evidentemente a bocca aperta – una serpe le entra in bocca e si accomoda nello stomaco. Accadde a Barbara Filippini, 64 anni, abitante in via XX Settembre a Spoleto. Dopo pranzo si era appunto appisolata all’ombra di un albero dentro l’orto.  Lì per lì, riferisce il giornale, non si accorse di nulla anche se si svegliò di soprassalto. E’ dopo che cominciarono i guai. Scriveva il Corriere: “Tascorsa qualche ora sentì un peso al ventre e poi forti dolori. La poveretta si è poi liberata dell’ospite importuna, una specie di biscia della lunghezza di circa mezzo metro”.

Colpo di sole subito dal cronista, o pranzo innaffiato un po’ troppo abbondantemente dalla donna? Il sospetto è che uno dei due si sia confuso, mischiando la favola della “Bella addormentata nel bosco” con la storia di Adamo ed Eva e del serpente.

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