Galleto e il Palazzo delle Poste: solenne inaugurazione

Il 21 aprile 1928
fu giorno speciale a Terni: furono inaugurati la centrale idroelettrica di Galleto e il Palazzo delle Poste in piazza Vittorio Emanuele, entrambe opera dell’architetto Cesare Bazzani. Il Natale di Roma, che fu anche il giorno scelto per celebrare la Festa del Lavoro, vedeva ogni anno i maggiori rappresentanti del regime fascista, impegnati a tagliar nastri in numerose città italiane. Era il giorno delle inaugurazioni di grandi lavori pubblici. A Terni, nel 1928, a sottolineare l’importanza dell’evento, intervenne “sua eccellenza Giovanni Giuriati”: il ministro dei Lavori Pubblici in persona.

La centrale idroelettrica di Galleto

“A Terni, uno dei nuovi capoluoghi di provincia – comunicava l’agenzia giornalistica Stefani – l’on. Giuriati ha assistito ad una grande manifestazione di più di trentamila persone, parlando alla folla ed inaugurando il nuovo Palazzo delle Poste e Telegrafi”. Da qui inviò un vibrante telegramma a Mussolini: “Il primo dispaccio che parte dal nuovo ufficio postale-telegrafico di Terni – informava ancora la Stefani – rechi al Duce l’espressione della nuova Provincia che, in cento opere feconde, collabora, disciplinata e fervente, col Governo fascista. Aggiungo il mio affettuoso augurio nell’annuale per due volte fausto. Giuriati”.
Le cronache giornalistiche si lasciarono andare illustrando con maggiori particolari la giornata e sottolineando innanzitutto la presenza “di tutte le Autorità della provincia e di larghissime rappresentanze di associazioni politiche e sindacali” intervenute per celebrare “solennemente” la festa del Lavoro. Un “corteo interminabile, dopo aver percorso le principali vie della città sfarzosamente addobbate coi colori nazionali, è sostato in piazza Vittorio Emanuele”. E vai con i discorsi. A quella “immensa folla circondata dal un centinaio di bandiere e di gagliardetti e da quindici bande” parlarono il ministro, il segretario federale fascista avv. Amati, il commissario municipale Comm. Poggi, il segretario provinciale dei sindacati, Cav. Rossi. Tutti acclamatissimi”. Ovviamente.

Giovanni Giuriati
Il ministro Giuriati

Dopo aver ascoltato l’esecuzione del canto del lavoro intornato in coro dalle maestranze ternane, il ministro distribuii le onorificenze della Stella al merito del lavoro e quindi inaugurò il palazzo delle Poste. Nel pomeriggio assistette ad una manfestazione sportiva al motovelodromo, quindi andò a visitare i “colossali lavori idroelettrici presso le cascate delle Marmore e ha presenziato all’inaugurazione”. La centrale costituiva la prima grande realizzazione del programma idroelettrico avviato dalla Terni tra il 1924 ed il 1925. Costruita nel corso del 1927 rimane ancor oggi un tipico esempio di architettura eclettico-monumentalista. La costruzione di Galleto portò ad un ridimensionamento di altri impianti idroelettrici ossia delle centrali di Collestatte, Papigno, Cervara e Marmore.
Ma più che la centrale al governo fascista stava maggiormente a cuore il palazzo delle Poste.

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