Terni 1488: monasteri “a luci rosse” per giovani bene

13 aprile 1488

Il Municipio ternano interviene sulla delicata situazione esistente nei monasteri delle monache le quali erano sospettate di praticare il meretricio con i giovani delle buone famiglie.

Il Comizio cittadino decise che era urgente adottare qualche energico provvedimento  per porre fine “alla riprovata condotta de’ monasteri”. Si stabilì perciò di stabilire misure rigorose “riguardo alla disonestà imperante nei monasteri delle monache della città di Interamna, nei quali gli atti di lascivia erano ben più delle orazioni”.

Si elessero perciò quattro cittadini e quattro banderari, a rappresentanza dell’autorità del consiglio generale, affidando loro la piena potestà legislativa affinché provvedessero nel modo che ritenevano migliore.

Mentre intanto si imponeva una ferrea clausura.

Fonte: Lodovico Silvestri, Antiche riformanze della città di Terni – II Edizione a cura di Ermanno Ciocca – Terni, Thyrus, 1977

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