Norcia, disordini di piazza per un carro di grano

A Norcia, il 16 marzo 1879, scoppiarono disordini che furono repressi dall’intervento delle forze di polizia.
Il tutto per un carro di grano che la gente scesa in piazza non voleva fosse portato via da Norcia. I carabinieri intervennero e arrestarono uno dei manifestanti, cosa che provocò la reazione della folla. I carabinieri furono assaliti e ne nacque un parapiglia generale.
Non appena possibile arrivò da Norcia il sottoprefetto di Spoleto accompagnato dalle autorità giudiziarie. Il movimento di protesta fu represso e nel giro di un paio di giorni furono arrestate numerose persone.
Nel marzo 1879 il governo italiano (il governo De Pretis) stava avviandosi a decidere in merito alla tassa sul macinato. Un argomento che si dibatteva da tempo e che aveva provocato le dimissioni di Quintino Sella da leader della destra costituzionale. Il governo De Pretis era nato sull’onda della promessa dell’abolizione di una tassa che, facendo salire il prezzo del pane e della farina, andava a colpire le classi meno abbienti. Alla metà di marzo 1879, quando ci furono i disordini di Norcia, De Pretis aveva proposto di rinviare di otto anni ogni decisione sull’abolizione della tassa. Nelle settimane successive l’atteggiamento del governo però cambiò e si decise per un’abolizione solo parziale.

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