Derby di fuoco nel ’31 al “Brin” tra Ternana e Perugia

Quel derby calcistico tra Ternana e Perugia, giocato sul campo di Terni il primo marzo del 1931, non dev’essere stato affatto esemplare per fair play e sportività.

Il campionato era quello di prima divisione del 1930-1931. Del girone F facevano parte dieci squadre del centro sud dell’Italia. Cinque erano pugliesi: Brindisi, Foggia, Taranto, Biscegliese, Molfetta; due marchigiane: Ascoli Piceno e Maceratese; tre umbre: Foligno, Perugia e Ternana. Ad esse si aggiungeva il Cagliari.

Il Perugia del 1930-1931

In quegli anni Perugia-Ternana era diventato il vero derby umbro: sentito dai tifosi e dai giocatori. Competitivo al massimo anche in conseguenza del fatto che da poco tempo Terni era stata “promossa” al ruolo di seconda provincia umbra, con l’aperto dissenso di Perugia.

Il derby di andata, giocato allo stadio Santa Giuliana, aveva visto i Grifoni vincere nettamente per due a zero. Per la gara di ritorno, a Terni la sete di rivalsa era forte. Nonostante che la squadra non raccogliesse grandi risultati, tanto è vero che finì il campionato ultima in classifica con soli 5 punti. Ma, da parte ternana,  si giocò per ottenere soddisfazione e godersi il sapore della rivincita.

La partita finì con un pareggio per 2 a 2, ma quel che successe quel giorno dev’essere stato da scintille. Cronache dell’epoca che raccontino con dovizia di particolari, non ne esistono. Si parla – semmai e molto genericamente – d’invasione di campo. Il che vuol dire parecchio e niente.

Cosa accadde in concreto è però in parte deducibile dai provvedimenti presi dal “Direttorio delle divisioni superiori di calcio”, che era il nome con cui si definiva l’organo di giustizia sportiva del tempo. La Ternana ne uscì piegata in due. La vittoria, intanto, fu assegnata a tavolino per 2 a 0 a favore del Perugia. Il campo dello stadio “Brin” fu squalificato per la gara successiva e perciò Ternana-Brindisi si sarebbe dovuta disputare ad Ancona. Ma non si giocò quella partita, e la Ternana rimediò così un’altra sconfitta a tavolino. Il Brindisi fu infatti dichiarato vincitore per 2 a 0  visto che la Ternana dette forfait. D’altra parte difficilmente avrebbe potuto mettere inseme undici gocatori, perché – sempre in relazione  “all’invasione di campo” del derby – il  Direttorio aveva squalificato sei rossoverdi: Ricci per due giornate, Biagioni, Bragoni , Natalini e Lo Moro per una.

Nessun provvedimento, da parte del Direttorio, fu preso a carico del Perugia.

 

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