Un monumento per onorare Borzacchini

Il 28 febbraio 1935

fu dato annuncio che Terni avrebbe eretto un monumento a ricordo di Mario Umberto (Baconin) Borzacchini, l’asso delle corse automobilistiche morto a Monza durante Continua a leggere Un monumento per onorare Borzacchini

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Terni 1964, nasce il gruppo Psiup, ma la giunta non cambia

il 27 febbraio 1964, a Terni si costituì ufficialmente in consiglio comunale il gruppo del Psiup, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, nato dalla scissione avvenuta nel Psi dopo la costituzione del governo di centro sinistra insieme alla Dc. Continua a leggere Terni 1964, nasce il gruppo Psiup, ma la giunta non cambia

Sfigura col vetriolo la moglie che l’ha lasciato

27 febbraio 1886

Col vetriolo sfigurò la moglie che lo aveva lasciato e dalla quale viveva separato. “Adesso sono contento!”, disse Lino Pancrazi, 38 anni di Otricoli ai soccorritori, i componenti della famiglia presso cui la donna prestava servizio. Poi entrò in una stanza Continua a leggere Sfigura col vetriolo la moglie che l’ha lasciato

Casenove, la lapide del “mistero”

Casenove, frazione di Foligno. Poche case, circa centocinquanta abitanti. Alle porte del centro abitato due lapidi sulla facciata di una palazzina. Il tempo ha cancellato le scritte. Su una delle due, seppure a fatica, qualcosa si distingue, è la lapide che commemora i caduti della guerra ’15-’18. Ma l’altra?
Casenove Foligno
Le due lapidi di Casenove
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Blitz della questura nella sezione del Pci: c’era una tipografia clandestina

Perugia 23 febbraio 1951

Il blitz fu di quelli fatti a regola d’arte: gli agenti di Pubblica Sicurezza della questura di Perugia entrarono i azione alle due di notte,circondarono un intero edificio a Porta S’Angelo e quindi fecero irruzione nella sezione rionale del Pci.  Continua a leggere Blitz della questura nella sezione del Pci: c’era una tipografia clandestina

“Angelone”, brigante e spia dello stato pontificio

23 febbraio 1868

Conflitto a fuoco tra uomini della guardia nazionale, carabinieri e guardie doganali con cinque briganti nel territorio di Orvinio, nel circondario di Rieti. I cinque briganti facevano parte della “Banda Trovegna”, dal cognome del capobanda, Angelo Trovegna, detto Angelone. Erano Continua a leggere “Angelone”, brigante e spia dello stato pontificio

Emilio Secci eletto sindaco di Terni

19 febbraio 1955

 

secci
Emilio Secci

Emilio Secci (Pci) è eletto sindaco di Terni in sostituzione di Luigi Michiorri il quale, nella stessa data, si dimette. Michiorri era sindaco di Terni dal 23 febbraio 1948. Continua a leggere Emilio Secci eletto sindaco di Terni

La prefettura indaga sul sindaco di Terni Michiorri

16 febbraio 1956

Il sindaco di Terni Luigi Michiorri, s’era dimesso un anno prima, il 19 febbraio del 1955. Il 16 febbraio del ’56 i cittadini ternani appresero che egli era al centro di un’inchiesta avviata dalla Prefettura di Terni dalla quale, scrivevano i giornali, “sarebbero emerse numerose irregolarità”, per cui Continua a leggere La prefettura indaga sul sindaco di Terni Michiorri

Parto finto e marito ingannato: la neonata l’aveva comprata

15 febbraio 1929

Tremila lire. All’incirca 2.700 euro. Tanto costò una neonata ad una donna di Terni. che la comprò da una balia romana. Una donna sconvolta dal fatto di essere sterile e che voleva dare un figlio al marito, Bruno P., commerciante di 33 anni che a quei tempi gestiva un negozio a Terni ed abitava in viale Brin. A quanto emerse dalle indagini lui non ne sapeva niente, anzi, fu il primo ad essere ingannato perché sua moglie Antonietta B., di 34 anni, finse una gravidanza durata i mesi “canonici” ed organizzò alla fine anche un finto parto.

Era appunto il 15 febbraio del 1929 quando scattò la denuncia della questura di Roma.

Tutta la faccenda venne alla luce per caso. Il Governo aveva impartito disposizioni alle questure di tutta Italia affinché si intensificasse la sorveglianza sulle agenzie per il collocamento delle balie. Le indagini portarono all’agenzia romana di via Calatafimi, gestita da Assunta Vigorito. Si scoprì che la donna conosceva una signora romana, separata dal marito, la quale aveva avuto una bambina da una relazione con uno spazzino. La bambina, però, in casa della signora non c’era e lei riferì di averla consegnata alla Vigorito per “darla a balia”. La titolare dell’agenzia, sottoposta ad interrogatorio, finì col confessare che la bambina era stata consegnata ad una coppia di Terni in cambio di tremila lire.

A Terni si scoprì tutto il resto. Intanto di accertato che il marito di Antonietta era all’oscuro di tutto. Sua moglie s’era attivata da sola, o meglio mediante i buoni uffici di un’amica, che dopo aver promesso di risolvere il problema della maternità mancata, andò a Roma e – riferì – dopo tanto girare aveva conosciuto la Vigorito. Fu quest’ultima a contattare la madre della piccola, nata da pochi giorni. I tempi si facevano stringenti perché ormai era qualche tempo che Antonietta B. aveva annunciato la lieta notizia della gravidanza. Per alcuni giorni la neonata rimase nascosta in casa dell’amica, poi la sorte venne in aiuto: il commerciante dovette andare per alcuni giorni fuori Terni, e proprio in quei giorni fu messo in scena il finto parto.

Finì con una serie di denunce, a carico della finta madre e di quella vera, della titolare dell’agenzia, oltre a quella della madre di Antonietta, a quel punto finta nonna, e della levatrice, che era sì vera, ma aveva messo il proprio imprimatur su una messa in scena.

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Arrestato: aveva rubato il fucile di Garibaldi

L’abbazia di San Pietro in Valle “ripulita” da ladro-antiquario

11 febbraio 1970

Arrestato dopo che per un paio di anni aveva svaligiato chiese e ville patrizie a Terni e nel circondario. Era specializzato nel furto di antichità e così mano a mano s’era impossessato di arredi sacri, cristalleria, tele, e persino del fucile di Garibaldi Continua a leggere Arrestato: aveva rubato il fucile di Garibaldi