Ternani elegantoni e dissoluti, ma arriva lo Statutum

Il 16 novembre 1444

è il giorno della promulgazione dell’Ordinamento morale per i ternani. E’ stato redatto da una commissione di cittadini e Banderari insieme al predicatore Frate Giacomo della Marca.
Un atto che _ innanzitutto _ stabilisce con esattezza quali sono i confini ternani, e serve quindi a porre fine all’incertezza che in molti casi portava a sanguinose rivendicazioni di diritti.
Si tratta però di un atto che tenta di imporre regole di vita “meno dissolute” ai cittadini, accusati di lasciarsi troppo spesso andare “a molti e riprovevoli abusi e depravazioni di costumi, mentre sono “frequenti i contratti usurari di sordidi e iniqui speculatori… enormi spese si profondono per seguire la moda corrente ne’ funerali, negli sponsali, nel lusso delle vesti muliebri”. E non basta: “scioperati e immorali giovani si danno alla crapula, al gioco… alla bestemmia”, “non sono osservate religiosamente le feste”.

Nello statuto era contenuto un lunghissimo elenco delle violazioni possibili, e per ognuna era prevista una punizione. Era, nella pratica, un vero codice penale

®Riproduzione riservata

Vedi anche: Lusso e lussuria nella Terni del '400

 

Per saperne di più:
Lido Pirro-Paolo Rossi "Statutum Interamnae",
ed. Thyrus 1999.
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Elisabetta David (a cura di) “Terni”, in M.G. Nico Ottaviani
a cura di) “La Legislazione suntuaria, Secoli XIII-XVI, Umbria”. 
Ed. del Ministero per i Beni culturali, Dip. Beni  archvistci e 
Librari, D.G. per gli Archivi, 2005.


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