Liberati, un trionfo al Circuito delle Ferriere

Il 19 ottobre 1947
A Terni si corse la seconda edizione del Circuito motociclistico delle Ferriere. L’anno prima, il 18 maggio 1946, all’esordio la corsa progenitrice del più famoso circuito dell’Acciaio, era stata vinta da Silvio Menichelli con una Guzzi. Libero Liberati non c’era,
allora, ma nel 1947 sì. Gli appassionati ternani erano sicuri che quantomeno avrebbe fatto una gran bella corsa, così come aveva fatto a Spoleto, un mese prima, quando aveva vinto. E la loro attesa fu ben ripagata. Liberati, con la Guzzi Condor 500, dominò la gara che fu infiammata, per i primi giri, dal duello tra colui che negli anni successivi divento “Il ternano volante” e il bergamasco Crippa. Liberati aveva guadagnato la prima posizione al secondo giro, e da allora non l’aveva più lasciata. Un duello aspro, quello con Crippa, con Liberati che tentava di staccare l’avversario imprimendo alla corsa di testa un ritmo così veloce che tutti gli altri concorrenti furono doppiati Poco oltre la metà gara Liberati cominciò ad avvantaggiarsi sul rivale (anch’egli in sella ad una Guzzi), incrementando poi il margine a proprio favore giro dopo giro. Un trionfo che mandò in visibilio gli spettatori i quali potettero salutare sul podio più alto il loro concittadino. Liberati s’era affacciato da poco all’attività agonistica, ma di lui già si parlava, tra tecnici e patron delle scuderie, come di un astro nascente.
Dietro Liberati e Crippa, nella gara delle 500, si piazzarono Passamonti, De Angeli e Gigli.
Elio Scopigno, quell’anno dominatore della classe 250, vinse la gara tra le quarto di litro, rendendo più ricco il bottino della Guzzi al Circuito delle Ferriere.
Il moto club Terni (oggi intitolato a Liberati e Pileri), finita una guerra di distruzioni particolarmente severe per la città, s’era subito impegnato riavviando pienamente la propria attività, proprio perché la vita riprendesse con una prospettiva di ottimismo. E pensando subito in grande, organizzò una gara di velocità su un circuito cittadino, che chiamò – in ossequio alla specificità della Terni industriale, “Circuito delle Ferriere”: partenza da piazza Valnerina, quindi via Curio Dentato. Passaggio davanti alla stazione ferroviaria per immettersi in viale della Stazione; deviazione in via Galileo Ferraris, poi via Federico Cesi, via Battisti, piazza Tacito e da qui verso piazza Valnerina.

®Riproduzione riservata

La foto originale (Liberati alla partenza 
del circuito di Senigallia del 1947) 
è tratta da: http://www.adrenaline24h.com/

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