Straripano il Nera e il Serra: due morti

28 settembre 1965
Un violento nubifragio si abbatté la mattina del 28 settembre 1965 sull’Italia centrale e soprattutto sulla bassa Umbria e la zona di confine delle province di Rieti e Viterbo. Il bilancio fu pesantissimo: due morti, centinaia di milioni di lire (di allora) di danni. Il fiume Nera straripò e due torrenti, il Serra e il Fosso di Stroncone, scaricarono masse d’acqua sull’abitato. Il Serra travolse con un’ondata di piena la zona di Borgo Bovio. Margherita Mariani, 29 anni, fu trasportata dalla corrente impetuosa per centinaia di metri. La piena la sorprese mentre tentava di rientrare a casa. Ne trovarono il corpo nei pressi del passaggio a livello di via fratelli Rosselli.
La seconda vittima fu un operaio di una ditta edile che stava effettuando lavori all’interno dello stabilimento chimico di Nera Montoro. Gino Uffreduzzi, 39 anni, morì in zona le Mole, a poca distanza da Nera Montoro, a causa di una frana provocata dallo straripamento del Nera ed in conseguenza di un suo slancio di generosità e altruismo: era in motocicletta; si fermò a soccorrere un uomo, poi salvato dai vigili del fuoco, che era stato travolto dalla frana e che s’era disperatamente aggrappato ad un albero. Uffreduzzi fu travolto dalla piena del fiume, che lo trascinò via.
In un breve lasso di tempo tutto fu stravolto. La ferrovia Orte Foligno bloccata da una frana nei pressi di Giuncano; la Ferrovia Centrale Umbra, invece, da un ponte diventato insicuro a Borgo Rivo; niente energia elettrica, allagamenti preoccupanti, principi d’incendio, gente da soccorrere: i vigili del fuoco di Terni dovettero rispondere a circa seicento chiamate. Il Fosso di Stroncone aveva allagato la zona di via XX Settembre, e quindi la statale Flaminia (il raccordo Terni-Orte non esisteva) era intransitabile; lo stesso accadde per la Valnerina a causa di una frana dalle parti di Papigno.
Ad Acquasparta il torrente Naia allagò i campi e provocò la morte di diversi capi di bestiame. A Spoleto lo straripamento del torrente che scende da Colle Risana provocò l’allagamento dell’ospedale ed il crollo di un muro alla Panetto e Petrelli, l’industria grafica, dove due operai rimasero feriti e furono ricoverati in ospedale.

 

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