Circolo “Decorati al valor militare” ma si giocava a chemin de fer

18 Settembre 1964

Irruzione degli agenti della squadra mobile di Terni in una bisca, un vero e proprio piccolo casinò che aveva sede in una via secondaria del centro storico. Un lavoretto come si deve che faceva capo ad un’organizzazione di “esperti del ramo”, che operava in varie parti d’Italia. A dirigere la bisca ternana era uno dei più conosciuti croupiers d’Europa, Angelo Ministeri, di Vicenza. Come al solito “innocente” la targa sulla porta dell’appartamento che indicava che quella era la sede di una fantomatica “Unione decorati al Valor Militare”, e proprio un ex tenente colonnello dell’artiglieria era l’intestatario dell’attività, un napoletano di 55 anni, Enrico Cirillo, il quale risultava residente a Roma.

Il gioco d’azzardo aveva un buon seguito a Terni. Non era la prima bisca scoperta dagli agenti della squadra mobile, i quali avevano fatto già irruzione, poche settimane prima, in un appartamento di via Aminale dove avevano trovato apparecchiato un tavolo per lo chemin de fer, ed una serie di fiches che portavano impresso il simbolo del Sole Nascente, molto simile se non identico al simbolo del Partito Socialdemocratico. Lo chemin de fer era il gioco d’azzardo più praticato, anche sull’onda del successo dei film di 007 il quale, allo chemin de fer, era insuperabile (il fotogramma sopra il titolo è tratto da “Operazione tuono”).
In entrambi i casi, ovviamente, le due bische furono sigillate, i titolari perseguito per gioco d’azzardo mentre per chi sedeva al tavolo verde la “pena” consistette nel seuestro dei soldi per un totale di qualche milione di lire.

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