Fulmine uccide padre e figlio a Spoleto

Fulmine

23 agosto 1947
Uno di quei temporali estivi, brevi ma con pioggia copiosa violenta, grandine e fulmini: la mattina del 23 agosto 1947 uno di quei fulmini centrò in piena una casa di contadini nella campagna di Spoleto sul colle che degrada verso la strada Flaminia prima che, dalla Somma, si giunga alla città dei duchi, in località Colle Attivoli. Morirono due persone, padre e figlio. Lo stesso fulmine li uccise entrambi anche se non erano l’uno vicino all’altro. Il padre, Loreto Caraccioli, 45 anni, era sulla porta di casa, aspettava che il temporale si sfogasse per riprendere il lavoro ci contadino lì, attorno casa. Il figlio, Ponziano, di 18 anni, era invece al piano superiore, appoggiato allo stipite della porta-finestra che dava sul balcone.

La saetta li ha colpiti in pieno. Il padre, raggiunto al petto, in un attimo rimase carbonizzato. Il figlio morì nello stesso istante forse per la forte scarica elettrica: su di lui non c’erano infatti segni di ustioni o bruciature.

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