Chiesa del Carmine: rubate tre opere d’arte

Probabilmente erano le tele poste al centro degli altari laterali quei tre antichi quadri che nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1912 furono rubati sottraendoli alla chiesa della Madonna del Carmine, all’interno dei giardini pubblici della Passeggiata a Terni. I ladri hanno potuto agire pressoché indisturbati se si considera che la chiesa era in stato si abbandono già da qualche decennio.
L’inizio dei lavori per la sua risale ai primi anni del 1600 ad iniziativa della Confraternita del Carmine che era nata come sodalizio tra i fedeli di un antico dipinto della Vergine affrescato sul muro esterno dell’Anfiteatro.
madonna del carmine terniLa schiera dei devoti a quella immagine della Madonna che teneva in braccio il Bambino era cresciuta a dismisura e si procedette così al distacco dell’affresco che fu avanzato di qualche metro ed alla costruzione attorno ad esso di una nuova chiesa, che si reputava maggiormente decorosa rispetto alla vecchia edicola che la proteggeva dalle intemperie.
I lavori furono difficoltosi e lunghissimi nel tempo (prima che il tempio fosse concluso del tutto passarono più di 160 anni) nonostante che la Confraternita, nata a fini religiosi, si fosse trovata nel tempo a disporre di una indubbia ricchezza, al punto che intraprese l’attività di banco di pegno.
Del contenuto, in opere d’arte, della chiesa del Carmine poco si conosce anche in conseguenza del fatto che essa divenne acquartieramento delle truppe napoleoniche che causarono danni ingenti agli arredi sacri e non, e distrussero bruciandolo l’archivio della confraternita.
I tre quadri rubati nel 1912, basandosi su quanto denunciato allora, rappresentavano Mosè che fa scaturire le acque, San Gerolamo genuflesso e l’Angelo che calpesta Lucifero. Due di essi – si disse – erano opere risalenti al Quattrocento. I ladri erano entrati nella chiesa forzando una porticina della sagrestia

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