Così funzionava il grande maglio

Il 20 agosto 1886
Una pubblicazione che si chiama “Esercito” si dichiara “in grado di informare i lettori che si lavora alacremente a Terni per dar mano colla massima sollecitudine ai lavori di costruzione delle corazze”. La prova? “Il gran maglio di 1000 tonnellate – spiegava l’ “Esercito” – sarà definitivamente a posto e potrà iniziare il suo lavoro non più tardi di un mese”. Con l’occasione si spiegava anche cos’era il maglio e come operava. “Il maglio va a forza d’acqua e a pressione d’aria; i compressori d’aria funzionano ad acqua e sono già pronti da molto tempo; l’acqua dà la pressione all’aria e l’aria dà poi la pressione all’acqua che agisce sulla pressione del maglio”. Chiaro, no?
Per la cronaca il maglio delle acciaierie di Terni fu inaugurato nell’ottobre di quello stesso anno.

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