Perugia, soldato con Napoleone a 104 anni chiede la pensione

pppDalla campagna di San Venanzo fino al centro di Perugia non è certo una passeggiata. Specie se devi fartela a piedi e appena dopo Ferragosto. Ma per la pensione si fa questo e altro. Perché ad un certo punto quell’anziano che aveva visto succedersi tanti governi durante la sua vita pensò: vuoi vedere che mi spetta un sussidio, una pensione, un qualcosa che mi permetta di tirare avanti con una maggiore disponibilità economica? Siccome era fedele al detto “chi vuole vada, chi non vuole mandi”, una mattina partì di buonora da casa e si diresse a Perugia, al Municipio. Lì avrebbero saputo spiegargli se gli spettava o no una pensione! E, se sì, cosa avrebbe dovuto fare per presentare la domanda. Vuoi che con tutte quelle che ne aveva passate non si trovava qualcosa adatto a lui? Chissà, forse gli spettava un sussidio per aver fatto parte dell’esercito di Napoleone. E già, perché l’anziano era anziano davvero e visto che nel 1886 aveva 104 anni significava che al tempo del regno d’Italia napoleonico, quello che istituì l’obbligo di andare soldati, lui era proprio nell’età giusta per finire in divisa. Quattro anni, mica un giorno! Prima c’era stato il papa, poi i francesi, quindi era tornato il papa e alla fine eccoti i piemontesi. Per lui, a parte l’ “avventura” nell’esercito di Napoleone, c’era stata – costante – una vita di duro lavoro, sempre contadino era stato. Figurarsi se gli metteva paura farsi a piedi – come fece – quel “pezzetto” di strada per arrivare a Perugia. Bastava armarsi di pazienza e costanza.

A Perugia, al palazzo del Comune, quando si presentò raccontando chi fosse e perché stava lì strabuzzarono gli occhi e perché richiudessero la bocca spalancata per lo stupore dovette passare almeno un quarto d’ora. Che fai? Gli dici di no? Lo accompagnarono da un assessore il quale fu prodigo di consigli e gli dette una bella mano. Presto il sussidio gli sarebbe arrivato. L’anziano se ne andò soddisfatto e loro, quelli del Comune, non potettero farne a meno e raccontarono la faccenda ai giornali che – ovviamente – la pubblicarono subito.

Lui probabilmente non l’ha nemmeno saputo che la sua storia aveva fatto il giro d’Italia, La speranza è che la pensione se la sia goduta il più a lungo possibile.

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