Panorama di Terni dei primi anni del 1900. Il colore contrassegna l'Arena Gazzoli

Clown acrobata muore all’Arena Gazzoli

Il pubblico che affollava l’Arena Gazzoli rimase come impietrito: nel compiere un salto mortale un clown batteva la testa sul bordo che delimitava l’arena morendo all’istante. Era il 9 agosto 1887. Il clown acrobata, Giovanni Aghemo, faceva parte della compagnia equestre Stekel-Truzzi, che già da diversi giorni si esibiva all’arena di Terni. Il personaggio era diventato subito noto per le sue capacità di compiere acrobazie che a volte assumevano aspetti comici.

Fu accolto da un applauso scrosciante non appena sceso in pista e cominciò subito l’esibizione annunciando che avrebbe compiuto una serie di salti mortali. Il primo andò bene, il secondo finì con l’incidente: Giovanni Aghemo colpì il parapetto che delimitava l’area destinata alle esibizioni. Batté violentemente la nuca. Fu soccorso subito, ma fu tutto inutile.

L’arena era stata realizzata dai Gazzoli sulla parte della loro proprietà che si affacciava sulla strada principale di Terni, costituita dal tracciato dell’antica via Flaminia e che oggi è via Roma. In quell’area sorgeva in precedenza un convento che fu una delle prime sedi ospitaliere di Terni.

L’Arena Gazzoli nel XIX secolo ospitava regolarmente spettacoli di circhi equestri, di compagnie importanti tanto ch vi si esibì anche  la compagnia di Bufalo Bill in tournée in Europa. In tempi più recenti l’Arena è diventata il Politeama Ternano ed oggi è una multisala cinematografica.

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