Gli ruba soldi e amante poi lo uccide

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30 agosto 1905

Gli ingredienti del giallo classico c’erano tutti: una vittima illustre, il principe del foro perugino; due nipoti che gli davano solo pensieri: un giovanotto che faceva il mediatore di cavalli ed una gentil signorina che era scappata di casa per andare a fare la chanteuse Continua a leggere Gli ruba soldi e amante poi lo uccide

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Central Italy, camping outside for fear of an earthquake

Senza-nomeThank heaven at least it was summer! Camping out wasn’t really so bad. During the second half of July 1960 the people of Terni had to leave their homes and stay in tents or some kind of makeshift huts, the luckier ones staying in caravans. What forced them out of heir homes was their fear of earthquakes!
It was the night of the 18th July. Notwithstanding the holiday period, the town was still crowded seeing as people were waiting for the “steel works” to close down. The Rome olympics were due to start in just a few days.
A hot clammy night, as summer nights very often are in Terni, in Central Italy..
The earthquake was felt by everyone: it was just after 3 a.m. The people of Terni, throughout the centuries, had often had to deal with the earth moving, they were, after all, used to feeling the ground move under their feet!  About half an hour later the “second shock” . Coming at around 3.37, it lasted for a full four seconds! At this point panic set in. Away from the houses! Out into the open air! The Passeggiata public gardens, the squares, the fields on the outskirts of town.. Who with just a sheet or bedspread thrown on in a hurry. Most people with untied shoes on their feet. Some in pyjamas; most in vest and pants. No time to be picky! Fear is fear! Round about 5 a.m. came the third shock. Finally, another three during the morning, while the first damage was noted.
Not much: the official bulletin mentioned the collapse of a few chimneys and a travertine cross that stood in front of St. Peter’s Church, in Corso Vecchio; some damage was done to the Banca d’Italia buildings and the Municipal building but, it was underlined they still carried the damage they suffered during the bombings of fifteen years before. There was also a person injured: a sixty-year-old pensioner jumped from his kitchen window in via Eugenio Chiesa; he probably thought it would be of no consequences seeing as he was on the first floor but, on the contrary, he broke both his legs!
A week later a total of fifty shocks had been counted, all of them strong enough to be felt by the population.
Despite the worries, and the fears from all sectors of “authorities”, the town stayed quite calm: public services carried on as usual, while a slight change was registered, -who knows why- in the sale of refrigerators! On the other hand, there were still those who, despite everything, went to the cinema! Very few however, on average about thirty tickets a night were sold.
Then, suddenly, the earth returned to normal. On the 30th July, the danger was officially “almost” over. On 1st August newspapers announced that there had been no more new shocks for 48 hours. But then the 1st of August had arrived so everyone was off to the sea!

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Ciaurro e l’ “anatra zoppa”

Il 29 agosto 1998

Il sindaco di Terni, Gian Franco Ciaurro, annunciava un rimpasto della giunta comunale di centrodestra. Ciaurro cercava così Continua a leggere Ciaurro e l’ “anatra zoppa”

Codice miniato rubato a Perugia: “taglia” del Comune

 

Antica sede della Biblioteca Augusta a Palazzo Meniconi a Perugia,. (Foto arch. Biblioteca Augusta)
Antica sede della Biblioteca Augusta a Palazzo Meniconi a Perugia, (Foto arch. Bib. Augusta)

Il 28 agosto 1885
Dalla biblioteca Augusta di Perugia sparì un codice prezioso, su cui era riportato il De Officiis di Cicerone. Continua a leggere Codice miniato rubato a Perugia: “taglia” del Comune

Moto, a Rogai il circuito del Trasimeno 1922

Il 27 agosto 1922

A Castiglione del Lago il fiorentino Rogai si aggiudicava la sesta edizione del Circuito Motociclistico del lago Trasimeno. Una prova impegnativa cui partecipavano, divise in due classi, moto di 500 e mille centimetri cubici Continua a leggere Moto, a Rogai il circuito del Trasimeno 1922

Il Messaggero apre la redazione di Terni

L'imbocco di corso Tacito da piazza Vittorio Emanuele
L’imbocco di corso Tacito da piazza V.Emanuele: sulla destra il negozio di Domenico Biagi, prima redazione del Messaggero a Terni

Il 26 agosto del 1886

Il Messaggero di Roma aprì a Terni la sua prima redazione provinciale. Il quotidiano romano raccoglieva un segnale che gli arrivava da una “piazza” in cui contava già numerosi lettori. A Terni dedicò una parte della sua quarta pagina, l’ultima cui , quella mattina allegò un volantino. “E’ aperta in Terni una succursale del Messaggero di Roma” era il titolo. “Da oggi in poi – si leggeva – il Messaggero destina un paio di colonne alla Cronaca di Terni nella quale, giorno per giorno, verranno registrate le notizie che possono interessare la cittadinanza ternana”.
“Il redattore della Cronaca di Terni – si assicurava – trovasi tutti i giorni dalle ore 7 alle 8 pom. nel negozio di Domenico Biagi, in piazza Vittorio Emanuele, per raccogliere notizie e reclami che il pubblico crede di comunicargli direttamente”. Il Messaggero si metteva, in sostanza, a disposizione dei cittadini, pronto a dar loro soddisfazione e a sostenere le richieste di soluzione dei problemi che essi ritenessero di dover rappresentare. Problemi che in una città la quale si stava rapidamente sviluppando non mancavano di certo. Erano quelli legati non solo alle questioni del lavoro, ma anche alle difficoltà determinate da un inurbamento galoppante, con una aumento vertiginoso della popolazione e il non altrettanto veloce adeguamento dei servizi essenziali. “La cronaca di Terni – prometteva il giornale romano – si occuperà di tutto: dalla questione edilizia, del caro eccessivo delle case, della condizione degli operai e di quella degli industriali: registrerà tutti i fatti che avvengono, darà il resoconto della sedute dl Consiglio comunale: in poche parole si organizzerà per Terni un servizio di Cronaca cittadina quale il Messaggero ha saputo organizzare per Roma”.
Proprio con un lungo servizio sulla necessità di ampliamento della città per dare una risposta alla necessità di alloggi decenti, si apriva quel primo numero della cronaca di Terni. Non mancavano le notizie di cronaca cittadina: dalla segnalazione di una mostra di lavori di ricamo tenutasi in via Angeloni, alla caduta da cavallo di un ufficiale “che ebbe a riportare la frattura della gamba sinistra”, fino al lascito di un nobile ternano, “il signor Domenico Montani Leoni” in favore dell’ospedale: un capitale di quarantamila lire “affinché col frutto di esso si mantengano in questo ospedale civile quattro suore di carità”. Né mancavano le rivendicazioni perché fosse istituito il Tribunale o almeno che si sostituisse il pretore che era stato trasferito nelle Marche, o per la fornitura di acqua potabile alla gente della frazione di Battiferro.

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Terni e il “mistero” dei Carrara

A Terni, dalla parte est, si entra traversando Ponte Carrara, e percorrendo Continua a leggere Terni e il “mistero” dei Carrara

Fulmine uccide padre e figlio a Spoleto

Fulmine

23 agosto 1947
Uno di quei temporali estivi, brevi ma con pioggia copiosa violenta, grandine e fulmini: la mattina del 23 agosto 1947 uno di quei fulmini centrò in piena una casa di contadini nella campagna di Spoleto sul colle che degrada verso la strada Flaminia prima che, dalla Somma, si giunga alla città dei duchi, in località Colle Attivoli. Morirono due persone, padre e figlio. Lo stesso fulmine li uccise entrambi anche se non erano l’uno vicino all’altro. Il padre, Loreto Caraccioli, 45 anni, era sulla porta di casa, aspettava che il temporale si sfogasse per riprendere il lavoro ci contadino lì, attorno casa. Il figlio, Ponziano, di 18 anni, era invece al piano superiore, appoggiato allo stipite della porta-finestra che dava sul balcone.

La saetta li ha colpiti in pieno. Il padre, raggiunto al petto, in un attimo rimase carbonizzato. Il figlio morì nello stesso istante forse per la forte scarica elettrica: su di lui non c’erano infatti segni di ustioni o bruciature.

Chiesa del Carmine: rubate tre opere d’arte

Probabilmente erano le tele poste al centro degli altari laterali quei tre antichi quadri che nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1912 furono rubati sottraendoli alla chiesa della Madonna del Carmine, Continua a leggere Chiesa del Carmine: rubate tre opere d’arte

Così funzionava il grande maglio

Il 20 agosto 1886
Una pubblicazione che si chiama “Esercito” si dichiara “in grado di informare i lettori che si lavora alacremente a Terni Continua a leggere Così funzionava il grande maglio