Volata alla “Pista”: primo Benedetti

Il 28 luglio 1958.

le tribune dello stadio “Brin” di Terni, erano gremite. Per un giorno tornava ad essere solo “La Pista”: lì, sull’anello in cemento con le curve sopraelevate, era previsto l’arrivo della sesta tappa del Giro de Due Mari, gara internazionale riservata ai corridori indipendenti. I campioni più famosi avevano concluso proprio in quei giorni il Tour: li aspettava una serie di criterium in tutta Europa, mentre la notizia che teneva banco, nell’ambiente dello sport ciclistico, era il possibile passaggio di Ercole Baldini alla Faema il cui direttore sportivo era Learco Guerra. Gli avevano offerto – dicevano – trenta milioni di lire. E intanto in Italia si disputava, per gli altri corridori, la corsa a tappe organizzata dal quotidiano “Stadio”.

Quella che si concludeva alla “Pista” di Terni era la sesta tappa. Partenza da Ascoli, primo in classifica era Rino Benedetti, ma in vetta alla graduatoria si presentava una situazione singolare. Benedetti era “Maglia verde” grazie ai migliori piazzamenti negli arrivi mentre la classifica per tempi vedeva in testa ex aequo oltre a lui un nutrito gruppo di corfrdiori: Scudellaro, Bonacina, Germano, Bartolozzi, Barale, Ranucci ed il belga Vloeberghs. Per questo ogni tappa era combattutissima e quella Ascoli-Terni non fu da meno. Il belga attaccò due volte, poco dopo la partenza e a 12 chilometri dall’arrivo, ma c’erano stati attacchi anche degli altri: Barale, Ranucci e Scudellaro erano stati trai più attivi.

Vloeberghs, Jos (2)
Jos Vloeberghs

Il gruppo si compattò lungo la discesa di Marmore, e al “Brin” si presentarono in cinquanta a disputarsi la vittoria. All’ingresso in pista il belga Vloeberghs entrò per primo, ma quando suono la campana dell’ultimo giro Benedetti attaccò insieme a La Cioppa, un velocista. Vinse il toscano un maglia verde. Un po’ animato fu il dopogara con Bartolozzi che si recò in ospedale dove gli misero tre punti al cuoio capelluto ferito in una caduta. Invece andò peggio a De Vecchis che fu investito da un’auto mentre, dopo l’arrivo, stava recandosi in albergo. Finì anche lui all’ospedale, ma fu costretto a ritirarsi dalla corsa.

Benedetti vinse anche il giorno dopo a Grosseto, quello successivo c’erano salite e rimase staccato. Primo in classifica diventò  Riccò. Benedetti, staccato di soli due secondi, riconquistò il primato alla penultima tappa. La frazione conclusiva arrivava a a Bologna dopo la scalata  della Cisa e della Futa. Benedetti perse quasi quattro minuti e mezzo. Il Giro dei Due Mari lo vinse così Jos Vloeberghs, il belga.

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