Motogiro, al lombardo Viganò l’edizione d’argento

Terni Motogiro d'ItaliaE’ stata dura, per uomini e mezzi, specie se si considera che la classifica principale è riservata a moto costruite sessant’anni fa: sono stati infatti quasi duemila i chilometri percorsi in una settimana per la venticinquesima edizione della rievocazione storica del Motogiro d’Italia, conclusasi sabato 25 giugno a Terni, città da cui le moto d’epoca erano partite una settimana prima. La manifestazione è organizzata dal Moto Club Terni “Liberati – Pileri”, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana.
/>La vittoria assoluta, quella della classe più ambita riservata alle moto fino 175 cc. costruite fra gli anni 1953 e 1958, è andata al lombardo di Ceriano Laghetto, Giacomo Viganò, autore di  una vera impresa, visto che le ultime tre tappe, quasi tutte su percorso montano, le ha percorse in sella alla sua Morini Gt del 1955 con il cambio rotto, ha infatti utilizzato solo la terza e la quarta marcia. L’ex crossista, alla sua prima vittoria nella gran fondo di moto d’epoca, dopo ben tredici partecipazioni, ha rischiato di perdere la gara proprio nell’ultima frazione, quando ad Arezzo nello splendido contesto di Piazza Grande, la prova speciale partiva in salita. Con solo due marce utilizzabili Viganò ha dovuto far ricorso a tanta frizione, rischiando di bruciarla. Per sua fortuna anche se con diverse penalità è riuscito a portate a termine la competizione mantenendo il comando della classifica per soli sette decimi; un’inezia se si considera la lunghezza della gara e l’elevato numero di prove speciali effettuate.

Viganò ha preceduto in classifica generale il romano Massimo D’Alessio, in testa al giro di boa a Bled e l’altro lombardo Paolo Mattioli che proprio nella frazione conclusiva ha avuto la meglio sull’esperto olandese Eric Willemse.

Dominio tedesco nella categoria Classic con Michael Cassel che l’ha spuntata su Stephan Hermann e Tom Bolhher, mentre è stato tutto facile per il bolognese Silvano Fabbri (uno che le rievocazioni del Motogiro le ha fatte tutte e venticinque) il quale, nella classe Vintage ha letteralmente stracciato Anthony Tessier. Il francese partecipava con la Lambretta con cui vinse nel 1967 il Motogiro di regolarità, Terzo il turco Ahmet Orhun.

Vittoria umbra nella categoria Turismo, dove si è imposto a mani basse il medico folignate Marco Tomassini, già vincitore assoluto di diverse edizioni della Rievocazione Storica del Motogiro. Tomassini ha preceduto con grande margine, Marino Lino e il ternano Luciano liberati, nipote del grande pilota di cui il sodalizio ternano porta il nome.

L’ultima tappa è stata anche un omaggio all’ex presidente del Moto Club Terni Paolo Rossi, scomparso un anno fa. A Ferentillo, dopo la prova speciale conclusiva, una folta delegazione guidata dal presidente del Motoclub Terni Massimo Mansueti, ha raggiunto il piccolo cimitero per depositare sulla tomba una maglia commemorativa con la firma dei partecipanti.

®Riproduzione riservata

guzzi 350 1957
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Paolo Pileri
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