Terni 1993, la sorpresa Ciaurro

Il pronostico era che al ballottaggio finissero i candidati delle due forze politiche tradizionalmente più forti: Franco Giustinelli, per il Pci, e Renzo Nicolini per la Dc. Il 6 giugno 1993 Terni era chiamata a votare per le elezioni municipali dopo una gestione commissariale causato dallo scandalo delle tangenti che portarono il consiglio comunale alle dimissioni in blocco.
Per la prima volta si votava direttamente un candidato a sindaco. La legge che cambiava il sistema elettorale (e che è attualmente in vigore) era stata definitivamente approvata da poche settimane. I candidati sindaco a erano dodici, praticamente ogni partito aveva presentato un proprio candidato, cui si aggiunsero i portabandiera di alcune liste civiche. Uno di queste puntava sulla candidatura a primo cittadino di Gian Franco Ciaurro: ex ministro, ex assessore comunale tecnico a Roma, ex segretario generale della Camera dei Deputati. Nativo di Terni aveva lasciato la città da adolescente e s’era fatto strada, insomma. A maggio del ’93 era stato in corsa per la segreteria del Partito Liberale, il suo partito, su proposta dal segretario uscente del Pli, Valerio Zanone. Poi però gli accordi si raggiunsero sul nome di Costa e Ciaurro si ritirò.
Lo convinsero all’avventura ternana, come candidato di una coalizione che di chiamava Alleanza per Terni e che raccoglieva una serie di istanze che provenivano dalla borghesia cittadina, da ex esponenti del Psi squassato dalla tangentopoli ternana, dal mondo dell’impresa e di chi voleva qualcosa di nuovo per una città che dalla fine della seconda guerra mondiale era stata guidata ininterrottamente da un sindaco comunista, fatta eccezione per l’ultimo periodo, quando primo cittadino – alla guida comunque di una coalizione di sinistra – fu il socialista Mario Todini. Su Alleanza per Terni convergeva anche l’interesse di chi protestava contro la corruzione del sistema dei partiti.
Ciaurro costituì la sorpresa delle elezioni del 1993 in Italia. Franco Giustinelli, il candidato del Pci, ottenne il maggior numero dei consensi, ma al ballottaggio – contro ogni pronostico – ci andò lui, Ciaurro che distanziò di oltre sei punti percentuali Renzo Ncolini della Dc.
Una tendenza che s’era già mostrata in occasione dei primi exit poll (anche questo metodo di rilevazone si applicava per la prima volta) ma i dati ufficiali sottolinearono che essa era ben più marcata,
Per Giustinelli e Ciaurro si apriva la campagna di ballottaggio. Si sarebbe votato il 20 giugno.

exitpoll 1993 terni
I risultati secondo l’exit poll
elezioni 1993 Terni
I risultati delle elezioni comunali del 1993 a Terni
Le foto sono di CARLO ANGELETTI

®Riproduzione riservata

Vedi anche:
Ciaurro sindaco popolare
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