Spoleto, così nacque il Festival dei due Mondi

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Luchino Visconti col basso Chapman e il soprano Skakeh Vartenissian

“Dal 5 al 29 giugno, Festival di Spoleto, spettacoli lirici, di prosa, balletti, concerti, mostre di arte figurativa, retrospettiva cinematografica”. E’ il testo di un’inserzione pubblicitaria che uscì sui principali quotidiani italiani, a più riprese tra la fine di maggio e i primi di giugno del 1958. Continua a leggere Spoleto, così nacque il Festival dei due Mondi

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Cronache del mese di maggio

1907, Si avvelena cantante di Todi- 1965: Una ternana primo magistrato donna d’Italia. -1951, Scoppio alla polveriera, due morti. – 1968 Auto coi simboli Psi-Psdi bruciata.-1880 . Elezioni per il parlamento – 1927- Narnese picchiata dalla moglie del “fidanzato” -1923. Evasione dal carcere di Orvieto.

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1910, nasce la “Bosco spa”

Condotta Farfa Officine Bosco
Il trasporto di una delle prime condotte idriche costruite dalla Bosco.

Il 26 maggio 1910

Nacque la società anonima “Officine meccaniche e fonderie Bosco”. Dopo la Saffat, Terni aveva così una seconda grande azienda privata operante nel settore della siderurgia e della metalmeccanica. Continua a leggere 1910, nasce la “Bosco spa”

Bizzi primo sulla pista dello stadio Brin

Il 25 maggio 1940

Terni fu località di arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia, giunto al ventinovesima edizione. La carovana prese le mosse da Fiuggi: un po’ di salita, e parecchi tratti di strada sterrata, ma non sembrava una tappa destinata a sconvolgere la classifica generale Continua a leggere Bizzi primo sulla pista dello stadio Brin

La Confraternita del Carmine diventa una banca

Madonna del Carmine Passeggiata
La chiesa della Madonna del Carmine a Terni, prima del restauro (foto Enrico Valentini)

La Confraternita era nata con il compito ufficiale di scoraggiare i bestemmiatori. E così gli aderenti frequentavano le bettole allo scopo di rimbrottare chi bestemmiava ricordandogli che si macchiava di un grave peccato. In realtà, però, la Confraternita della Beata Vergine del Carmine, a Terni, Continua a leggere La Confraternita del Carmine diventa una banca

Avendita, la guerra e i “Piccoli martiri”

“Siamo in centoquaranta a abitare qui. Che facciamo? Chi ce l’ha e chi ce la fa tira avanti la campagna. Gli altri…”. A Avendita la “fabbrica” più grossa, quella che assicura lo stipendio ai più, è l’Inps. Dalla strada che collega Norcia e Cascia tagliando in due l’altopiano, Avendita Continua a leggere Avendita, la guerra e i “Piccoli martiri”

Menichelli, Guzzi, primo al Circuito delle Ferriere

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Libero Liberati in corsa sull’anello in cemento dello stadio Brin, nel 1945

La guerra era un ricordo ancora molto vicino, ma a Terni si cercava in tutti i modi di tornare alla vita normale. Il moto club Terni riprendeva la propria attività cercando di coniugare sport e turismo: raduni e gite sociali, soprattutto, e prove di regolarità. Ma la passione per la velocità continuava ad essere particolarmente viva. Egildo Gatti, che per parte sua aveva preso parte a diverse competizioni e, negli anni tra il 1948 e il 1952, fu nuovamente sulla breccia, sensibilizzò il consiglio direttivo del Moto Club. Così già nell’ottobre del 1945 si ricominciò con le gare di motoleggere sull’anello in cemento dello stadio Brin. Le gare “degli schizzetti” le chiamavano i ternani, poi entrate tra i miti della memoria cittadina. Il pubblico era sempre numeroso allo stadio Brin. Era “Zugheru”, al secolo Ferdinando Natali, l’idolo degli sportivi appassionati di motociclismo, per la sua audacia e per i “numeri” che sapeva fare. E c’era pure un ragazzo di nemmeno vent’anni che andava davvero bene: Libero Liberati.

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Ferdinando Natali, “Zugheru”

Ma si pensava in grande e si osò: così il 18 maggio del 1946 si organizzò una gara di velocità su un circuito cittadino. Era il Circuito delle Ferriere: partenza da piazza Valnerina, quindi via Curio Dentato. Passaggio davanti alla stazione ferroviaria per immettersi in viale della Stazione; deviazione in via Galileo Ferraris, poi via Federico Cesi, via Battisti, piazza Tacito e da qui verso piazza Valnerina.
Vinse Silvio Menichelli, di Roma, su Moto Guzzi.

 

 

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Decisiva fu la salita delle Marmore. In testa al gruppo rimasero in tre: Macchi, Generati e Leoni. Martano che era in fuga con loro, si staccò sui pochi tornanti che salivano da Terni, verso il lago di Piediluco. Il giro d’Italia, il 14 maggio 1938, arrivava a Rieti e Adolfo Leoni, Continua a leggere Adolfo Leoni, la gioia di vincere a Rieti

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