Si demolisce l’orfanotrofio Guglielmi

Carlo Guglielmi
L’orfanotrofio Guglielmi

Il 30 marzo del 2000
Fu abbattuta la sede storica dell’istituto “Guglielmi” , l’orfanotrofio di Terni. Un grande fabbricato sacrificato alle esigenze della nuova viabilità, anche se su quella stessa area, almeno in parte si è costruito un nuovo, moderno palazzo.
Quello stabile con un vasto giardino con ingresso alla fine di via Garibaldi era diventato la sede dell’orfanotrofio ternano nel maggio del 1876, venticinque anni dopo la fondazione dell’istituto che forniva assistenza ai bambini poveri della città, principalmente agli orfani, avvenuta ufficialmente per l’appunto il 26 ottobre del 1851.
Carlo Guglielmi era morto nel 1842 e, unico superstite di una famiglia patrizia, aveva scritto nel proprio testamento che tutti i suoi beni andassero al sostentamento degli orfani di Terni.
Prima sede dell’istituto divenne un casamento di via delle Corriere, oggi corso Vecchio, poco lontano dalla chiesa di San Lorenzo, cui faceva capo la Congregazione di carità che lo stesso Guglielmi aveva fondato nel 1841.

L’inaugurazione avvenne con grande cerimonia presso la chiesa di San Lorenzo, con l’intervento del cardinale Gazzoli. Conclusa la manifestazione ufficiale i sette orfani che per primi furono ospiti, vestiti della divisa approntata per l’occasione, si recarono presso l’orfanotrofio: un centinaio di metri di strada, affollata di ternani convenuti per l’occasione.
Carlo Guglielmi era membro di una famiglia religiosissima: sua sorella fu suora ed i suoi due fratelli erano anch’essi entrati in convento. Sposò una donna giovanissima, orfana di entrambi i genitori, la quale dopo qualche anno si ritirò a vivere in convento. Rimasto solo e non avendo figli né nipoti Carlo Gugliemi, quando morì il 20 marzo 1842 (fu sepolto nella chiesa di San Pietro) non aveva eredi. Andò così in beneficenza per i bambini orfani di Terni il suo cospicuo patrimonio che ammontava a quasi venticinquemila scudi.
Da via delle Corriere l’orfanotrofio “Guglielmi” si trasferì non appena possibile in un nuovo fabbricato che sorse in prossimità del fiume Nera, alla fine di via Garibaldi. Lì fu possibiile aumentare il numero dei bambini assistiti che da sette divennero 24, e accorpare a loro le ragazze del “Pio Conservatorio delle orfane”. Negli anni cinquanta del secolo scorso fu il Comune attraverso l’Eca a gestire l’assistenza che poi passò alle Unità sociosanitarie, ed il Guglielmi come ente cessò di esistere. L’edificio abbattuto nel 2000 fu destinato negli ultimi anni principalmente ad attività didattica (ha ospitato una scuola materna e alcune sezione del’Istituto Magistrale), mentre la nuova sede dell’orfanotrofio Guglielmi fu costruita a Cardeto.

©Riproduzione riservata

Per saperne di più
Sergio Marigliani (a cura di), “Orfanotrofio Carlo Guglielmi”, ed. Del Gallo, Spoleto s.d.

 

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