Bambino inghiottito dal fango

Spoleto, marzo 1951

Un bambino di sette anni ma con i nervi saldi. Finito in una buca, col fango che lo inghiottiva fino al torace, nn ha perso la calma ed ha atteso per 18 ore che qualcuno lo ritrovasse. Accadde a Spoleto, in via dei Filosofi, a marzo del 1951. Giuseppe si era allontanato dalla sua abitazione, sita in Via Quintino Settano. con altri ragazzi nel pomeriggio. Erano andati a giocare in via dei Filosofi strada costeggiata dal torrente Tessino. All’ora di cena e i genitori cominciarono a preoccuparsi seriamente. Non era normale che Giuseppe non fosse ancora rientrato. Andarono a cercarlo. A notte inoltrata dettero l’allarme denunciando la faccenda al commissariato.
Il ragazzino fu ritrovato la mattina dopo verso le 11 da una contadina di San Nicolò di Spoleto che passava lungo la strada che costeggia il Tessino. La donna chiamò altre persone e tutti insieme riuscivano a tirarlo fuori dal fango.“Ho passato qui tutta la notte”, raccontò il bambino, intirizzito: “Non ho avuto paura, bastava solo che stessi fermo perché si scivolava”. Fu accompagnato a casa e poi al pronto soccorso, ma non aveva bisogno di cure particolari. Solo di un bel bagno caldo.

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