Sabina come il Texas: sotto c’è un tesoro

rivodutri
Nelle campagne di Rivodutri un grande giacimento di lignite

Il 14 marzo 1940
un annuncio del governo informava che la Sabina nascondeva nelle viscere del terreno un vero e proprio tesoro. Non era petrolio, ma comunque “merce” preziosa: lignite, gas metano, bauxite. Vabbè che c’era il carbone tedesco a dare una mano, ma l’autarchia era l’autarchia e la “Terni” che già utilizzava la lignite delle proprie miniere come carbone per i forni incentivò le ricerche e i sondaggi in tutti i territori in cui estendeva le proprie attività. Dopo le “inique sanzioni” aveva riattivato tutte le vecchie miniere ed in special modo s’era impegnata su quelle che si trovavano in territorio del Comune di Asprea (dal 1946 si chiama Casperia) che in passato erano state molto ricche. Erano nel frattempo state avviate le opere di sondaggio, che avevano acceso molte speranze. Così nel marzo del 1940 fu dato un annuncio stando al quale sembrava che la Sabina si avvicinasse, in quanro a risorse del sottosuolo, non al Texas, ma almeno a Cortemaggiore. In verità i sondaggi di cui si parlava, quelli che avevano dato risultati a dir poco entusiasmanti, non si citava espressamente la “Terni”, ma si nominavano genericamente “società industriali e privati” che, si annunciava avevano trovato in Sabina non solo “tracce di lignite”, ma anche di bauxite, antracite e gas metano. Tante cose, insomma, seppur solo tracce. Poi si aggiungeva però che “giacimenti di lignite erano stati segnalati nel Comune di Petrella Salto, nella frazione reatina di Lisciano, sul Monte Izzi, tra le frazioni di Cerchiara e Sant’Elia, nel territorio di Villa Bigioni a Leonessa, a Rivodutri in località Vicchagione”. Anzi, quello di Rivodustri sembrava un giacimento davvero importante se si sosteneva che poteva raggiungere “una produzione di oltre cinquecento tonnellate al giorno e di qualità molto ricercata”.
La bauxite era stata scoperta a Borgo Colle Fegato: era un minerale che conteneva il 62 per cento di alluminio, il nove per cento di ferro, il sei per cento di rame. E il gas? “Segni di una sacca di gas metano vengono segnalati da vari punti della piana reatina”.

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